Riteniamo opportuno, visti i tempi e la cultura prevalente,  togliere altresì  gli spazi ad ogni possibile equivoco sulla nostra identità,   definendo  anche  cosa non siamo e cosa non vogliamo.

sospetti

Noi infatti :

Non siamo misogini.  Non riteniamo infatti che il maschile abbia alcuna superiorità intrinseca rispetto al femminile né che il maschile debba esercitare qualsivoglia prepotere nei confronti del femminile:  in società come in famiglia.  Questo anche in base alla semplice constatazione che il maschile deve potersi definire,  raccontare e crescere da sé e per sè, e non in riferimento al femminile ed alla sua posizione nel mondo: benché non ci escludiamo affatto dal dibattito sui rapporti uomo—donna.

Non siamo papà separati. Il nostro non è un sito finalizzato alle problematiche relativa a separazione, divorzio o affido, anche se prendiamo atto che nella società odierna tali situazioni rappresentano per il maschile, ben più che per il femminile,  tragedie di enorme impatto ed è necessaria un’azione di supporto ed un dialogo continuo con le realtà di quel mondo.

Non siamo schierati politicamente.  Tra i nostri frequentatori ed autori vi sono persone dalla più disparata origine politica e culturale,  accumunati semplicemente dalla coscienza della esistenza di una Questione Maschile e della necessità che se ne parli.  La politica non è infatti tra i nostri obiettivi, anche se teniamo d’occhio il termometro politico in merito a proposte ed atteggiamenti di tutti gli schieramenti o gruppi e ci riserviamo  di far notare ai nostri frequentatori o simpatizzanti il comportamento di politici e media.

Non abbiamo scopo di lucro anche se, considerato che tutte le attività e tutte le organizzazioni hanno un costo,  abbiamo necessariamente le nostre fonti di finanziamento, consistenti principalmente in donazioni o prestazioni di lavoro volontario gratuito: ma nulla è dovuto da parte dei  frequentatori del sito o da coloro che vi si registrano.