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	<title>MetroMaschile Web Editor &#187; editoriali</title>
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	<description>pensieri, analisi, sussurri e voci dalla città degli uomini liberi</description>
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		<title>Maggio 2010. Rifiuta il bavaglio!!</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 13:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Zijno</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[riceviamo via email da Fabio Nestola (presidente della FENBI) e pubblichiamo l&#8217;articolo incollato di seguito, di cui non conociamo l&#8217;autore,  ma in cui questa redazione e questa testata si riconoscono totalmente ED ANZI NE FANNO IL PROPRIO EDITORIALE.  
Qualora infatti fosse possibile da parte del governo censurare o multare o comunque in qualsiasi modo reprimere l&#8217;attività dei blogger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>riceviamo via email da Fabio Nestola (presidente della FENBI) e pubblichiamo l&#8217;articolo incollato di seguito, di cui non conociamo l&#8217;autore,  ma in cui questa redazione e questa testata si riconoscono totalmente ED ANZI NE FANNO IL PROPRIO EDITORIALE.  </strong></p>
<p><strong>Qualora infatti fosse possibile da parte del governo censurare o multare o comunque in qualsiasi modo reprimere l&#8217;attività dei blogger e delle testate indipendenti, come previsto dalle normative in via di approvazione, la piattaforma MetroMaschile (non soltanto la testata ed i blog, ma anche il forum),  avrà le ore contate:  e su questo nessuno di voi abbia ombra di dubbio, considerata l&#8217;abbondante attività di critica e di disapprovazione nei confronti di determinate leggi e sentenze  che da questa piattaforma viene prodotta  ogni giorno. </strong></p>
<p><strong>NESSUNO DI VOI ABBIA OMBRA DI DUBBIO, SU QUESTO PUNTO. </strong></p>
<p><strong>Pertanto, copiate ed incollate  il seguente testo in tutte le tue email possibili ed immaginabili.</strong></p>
<p><strong>Diffondi la verità, difendi la tua libertà!!</strong></p>
<p><strong>Carlo Zijno</strong></p>
<p>___________________________</p>
<p>Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) identificato dall&#8217;articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;<br />
 <br />
 la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l&#8217;articolo nr. 60.<br />
 <br />
 Il senatore Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della&#8221;Casta&#8221;.<br />
 <br />
 In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.<br />
 <br />
 Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all&#8217;estero; il Ministro dell&#8217;Interno, in seguito a comunicazione dell&#8217;autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l&#8217;interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.<br />
 <br />
 L&#8217;attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.<br />
 <br />
 Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l&#8217;istigazione a delinquere e per l&#8217;apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl&#8217;istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all&#8217;odio fra le classi sociali.<br />
 <br />
 Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!<br />
 <br />
 In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l&#8217;unica informazione non condizionata e/o censurata.<br />
 <br />
 Vi ricordo che il nostro è l&#8217;unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.<br />
 <br />
 Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.<br />
 <br />
 Quindi il Governo interviene per l&#8217;ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un&#8217;impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d&#8217;interessi.<br />
 <br />
 Dopo la proposta di legge Cassinelli e l&#8217;istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al &#8220;pacchetto sicurezza&#8221; di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.<br />
 <br />
 Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!<br />
 <br />
 Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.<br />
 <br />
 Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.<br />
 <br />
 Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c&#8217;è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.</p>
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		<title>febbraio 2010. Siamo alle porte di una presa di coscienza collettiva per questa metà del cielo?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Zijno</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo iniziato l&#8217;anno non senza una punta di pessimismo. Il 2009 infatti potrà essere ricordato a ragione come  una specie di annus horribilis per la questione maschile.
Dalla falsa emergenza stupri ed il conseguente incrudelimento del principio di inversione dell&#8217;onere della prova (si badi bene: non l&#8217;incrudelimento delle pene, che sarebbe anche condivisibile, ma dell&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://metromaschile.it/files/2010/02/1525R-139990.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-967" title="1525R-139990" src="http://metromaschile.it/files/2010/02/1525R-139990.jpg" alt="" width="170" height="170" /></a>Avevo iniziato l&#8217;anno non senza una punta di pessimismo. </strong>Il 2009 infatti potrà essere ricordato a ragione come  una specie di annus horribilis per la questione maschile.</p>
<p style="text-align: justify">Dalla <a href="http://metromaschile.it/blog/2009/giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne-come-ti-criminalizzo-il-maschio-alcune-verita-statistiche-dietro-gli-slogans/" target="_blank">falsa emergenza stupri </a>ed il conseguente incrudelimento del principio di inversione dell&#8217;onere della prova (si badi bene: non l&#8217;incrudelimento delle pene, che sarebbe anche condivisibile, ma dell&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova), alle <strong>norme sullo stalking</strong> che, comportando l&#8217;allontanamento dai figli (ma che c&#8217;entrano?) si qualificano da sole come maldestro tentativo di sabotaggio dell&#8217;affido condiviso,   per finire con i <strong>vari scandali sessuali (da &#8220;papi&#8221; a Marrazzo)</strong>  che hanno dato inevitabilmente la stura alle solite dotte analisi psico &#8211; sociologiche tese inevitabilmente a sottolineare l&#8217;inadeguatezza e l&#8217;immoralità di questa metà del cielo&#8230; con tutto questo, si diceva, <strong>il 2009 è stata una unica interminabile via crucis.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Per questo non ero molto ottimista nell&#8217;iniziare l&#8217;anno.  <strong>Invece qualcosa si è mosso, qualcosa si sta muovendo.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>C&#8217;è stato un evento importantissimo</strong>, che è stato<a href="http://metromaschile.it/files/2010/02/news-ottobre09-romacasapadriseparati.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-954" title="news-ottobre09-romacasapadriseparati" src="http://metromaschile.it/files/2010/02/news-ottobre09-romacasapadriseparati-300x277.jpg" alt="" width="300" height="277" /></a> il riconoscimento, da parte delle autorità, della situazione dei papà separati, con il varo di importanti iniziative per questi nuovi poveri la cui tristissima condizione è efficacemente stata ritratta dalla caritas (saranno mica maschilisti?),  dagli <a href="http://www.genitorisottratti.it/2010/02/crescono-i-senza-dimora-anche-molti.html" target="_blank">organismi di tutela sociale </a>e <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_febbraio_4/padri-separati-poveri-1602403465709.shtml" target="_blank">ripresa dalla stampa nazionale</a>, ma <a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/societa/79785/separati-machi-superman-solo-padri-affettuosi.htm" target="_blank">anche locale</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Questo è stato importante, a mio avviso, non soltanto per l&#8217;aspetto pratico, ma anche perché l&#8217;ho interpretato come <strong>il portato pubblico, evidente, sociale  di un inizio di cambio di mentalità, di una nuova temperie culturale che avanza, </strong>malgrado le resistenze formidabili che si stanno registrando per l&#8217;affido condiviso-bis.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>E non credo di essere troppo ottimista</strong>, in questa mia interpretazione.    Ricordate l&#8217;orrido regolamento della British Airways (boicottatela, per carità) secondo cui un maschio adulto non può avere il posto assegnato accanto ad un minore perché potrebbe molestarlo?   Tempo addietro &#8211; <a href="http://maschiselvatici.blogsome.com/2010/01/25/british-airways-razzista-e-sessista/" target="_blank">se ne parla in questo articolo </a>-  <strong> un signore</strong> (che tra l&#8217;altro si trovava in viaggio con tutta la famiglia)  <strong>ha osato finalmente incazzarsi di brutto </strong>di fronte al personale di bordo che lo invitava a cambiare posto.  Sappiamo che ha fatto causa alla compagnia;  noi ovviamente tifiamo per lui affinché possa avere congruo risarcimento per la pubblica quanto gratuita umiliazione che gli è stata inflitta, ma <strong>ci auguriamo &#8211; soprattutto &#8211; che sempre più maschi rifiutino di alzarsi in piedi.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Inizia poi &#8211;  finalmente - a serpeggiare presso la pubblica opinione il sospetto  che la violenza non sia un monopolio maschile</strong>, e qui <a href="http://metromaschile.it/files/2010/02/pieghevole-reloaded.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-957" title="pieghevole reloaded" src="http://metromaschile.it/files/2010/02/pieghevole-reloaded-282x300.jpg" alt="" width="282" height="300" /></a>vorrei pensare che ciò sia dovuto anche al nostro paziente lavoro di anni, su tutti i nostri siti e blog.</p>
<p style="text-align: justify">Le stesse rilevazioni del Ministero Pari Opportunità ci dicono che ormai un <span style="text-decoration: underline">buon terzo degli stalker  sono donne</span>: ma, dico io, se così stanno le cose, <strong>che aspetta allora cara Ministra Carfagna ad avviare la revisione di tutto il materiale informativo che produce il suo Ministero e che è ancora tarato su una </strong><a href="http://metromaschile.it/blog/2009/nostra-risposta-alle-menzogne-del-volantino-del-ministero-pari-opportunita-sulla-violenza-di-genere/" target="_blank">posizione completamente monocorde</a><strong>? <a href="http://metromaschile.it/files/2010/02/manDomesticViolence.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-949" title="manDomesticViolence" src="http://metromaschile.it/files/2010/02/manDomesticViolence-300x271.gif" alt="" width="300" height="271" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify">Un terzo degli stalker, si diceva, e senza contare il sommerso, che per quanto riguarda i casi di violenza vera e propria <a href="http://www.violenza-donne.blogspot.com/" target="_blank">sembrerebbe enorme</a>.  <strong>Sommerso che si tenta con i nostri poveri mezzi di far emergere:</strong> è partita recentemente la <a href="http://metromaschile.it/blog/2010/on-line-la-prima-indagine-italiana-sulla-violenza-domestica-ai-danni-di-soggetti-maschili/" target="_blank">prima indagine statistica sulla violenza domestica agita ai danni di soggetti maschili</a>, e cogliamo ancora l&#8217;occasione per invitare tutti a partecipare.  </p>
<p style="text-align: justify"> C&#8217;è stata sui giornali, ma soprattutto su &#8220;Il Giornale&#8221; (vedasi, per tutti <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/una_provocazione_sullaborto_per_legge_luomo_non_esiste/gravidanza-vita-aborto/09-02-2010/articolo-id=420296-page=0-comments=1" target="_blank">questo articolo</a>) un ritorno di fiamma (rectius: un INIZIO di fiamma) del dibattito sul ruolo maschile e paterno nelle questioni riproduttive: laddove si inzia a prendere coscienza a livello pubblico che un uomo,  benché regolarmente sposato e disponibile e pronto a prendersi qualsiasi responsabilità non ha alcuna voce nella decisione della sua compagna (decisione che per inciso andava a contraddire il &#8220;progetto di vita&#8221; deciso insieme)  di abortire.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://metromaschile.it/files/2010/02/choice-no-choice-2000-wide.jpg"><img class="size-medium wp-image-945 alignleft" title="choice-no-choice-2000-wide" src="http://metromaschile.it/files/2010/02/choice-no-choice-2000-wide-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Rispetto e mi commuovo di fronte al dramma di Marco, ma che se ne parli, se ne pari il più possibile</strong>: perché la paternità non è affezionarsi a qualcuno che ti cresce in casa, non è foraggiare i bisogni di un infante in seguito a quei pochi secondi di orgasmo,  non è sovrintendere economicamente ad una unità familiare di cui non fai sostanzialmente parte.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>No. La paternità è carne e sangue come  è unione spirituale,<a href="http://metromaschile.it/files/2010/02/PADREFIGLIO.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-955" title="PADREFIGLIO" src="http://metromaschile.it/files/2010/02/PADREFIGLIO.jpg" alt="" width="180" height="261" /></a> è strumento di progresso personale e familiare: </strong> e la cui progressiva sparizione,  semmai ce ne fosse ancora bisogno di dimostrarlo, è  semplicemente fonte di <a href="http://maschiselvatici.blogsome.com/2010/02/06/p441/" target="_blank">disastri personali e sociali</a>.    </p>
<p style="text-align: justify">Uomini che prendono coscienza, che si interrogano, che osano parlare in pubblico: ed è senza dubbio notevole che anche la stampa, quella che conta, inizi a guardare in direzione di questa metà del cielo. Valga per tutti <a href="http://www.ilfoglio.it/preghiera/345" target="_blank">questo intrigantissimo corsivo</a>, con il cui autore ci congratuliamo.</p>
<p style="text-align: justify"> Sono segnali, non esaltatevi, sono soltanto segnali.</p>
<p style="text-align: justify">Ma ci sono.</p>
<p style="text-align: justify">Carlo Zijno</p>
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		<title>Gennaio 2010. Benvenuti alla Tortuga</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 09:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Zijno</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Era già da tempo che navigavo sugli oceani di Internet con la mia agile caravella, che si chiamava MetroMaschile, registrata presso il porto di blogger.
I passeggeri aumentavano di giorno in giorno e fu così che ad un certo punto mi resi conto che avrei dovuto senza dubbio upgradarla.  In realtà, sognavo un galeone. Ma come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Era già da tempo che navigavo sugli oceani di Internet con la mia agile caravella, che si chiamava MetroMaschile, registrata presso il porto di blogger.</em></p>
<p><em>I passeggeri aumentavano di giorno in giorno e fu così che ad un certo punto mi resi conto che avrei dovuto senza dubbio upgradarla.  In realtà, sognavo un galeone. Ma come fare?</em></p>
<p><em>Mi intrattenni per un po&#8217; in questi problemi, studiando ogni possibile soluzione.</em></p>
<p><em>Poi capitai su questa vasta isola, ricca di potenzialità ma assolutamente deserta. Non misi tempo in mezzo: con l&#8217;aiuto di un notaio del continente &#8211; tale register SpA &#8211; la accatastai a mio nome, battezzandola proprio MetroMaschile, e provvidi ad importare le attrezzature adeguate per impiantare il cantiere navale: wordpress, database, interprete php&#8230; tutta roba buona, insomma, con cui mi misi a lavorare di buona lena.</em></p>
<p><em>A quel punto successe qualcosa di imprevisto: la vecchia ciurma del forum sulla questione maschile cominciò ad avere un po&#8217; di grane al porto di forumfree dove risiedevano abitualmente. I ragazzi a volte un po&#8217; pirati lo erano davvero, ma insomma si trattava di brava gente e perdipiù amici miei. Mi sforzai di pensare se potevo fare qualcosa.</em></p>
<p><em>Pensai che intanto potevo iniziare a mettere a disposizione quello che avevo. Feci un fischio e cominciarono ad arrivare sull&#8217;isola. Fu una trasmigrazione biblica, in cui si rese necessario approntare di tutto e di più per dare un minimo di funzionalità al nuovo agglomerato. Un sacco di gente lavorò gratis, anche di notte, anche nei festivi, ma alla fine mettemmo in piedi un bel borgo rivierasco con tutte le utility del caso.</em></p>
<p><em>Fu in quel periodo (intorno a settembre) che mi resi conto che questa poteva veramente essere la nostra isola indipendente e sovrana, e fu così che non mi feci pregare due volte quando alcuni amici, vedendo il mio cantiere navale e notando che funzionava bene, chiesero se potevano rinnovare i loro legni o vararne di nuovi.</em></p>
<p><em>Certamente, dissi. Fu così che iniziarono ad aggiungersi i blog, tuttora in via di implementazione, e si affacciò l&#8217;idea dell&#8217;aggregatore centrale in funzione di rivista telematica.</em></p>
<p><em>Una città portuale affacciata sul tempestoso mare di Internet ed in rapida espansione ha bisogno tuttavia di servizi e strutture adeguate, anche dal punto di vista estetico. Eccoci dunque a rinnovare completamente l&#8217;aspetto grafico ed i servizi della homepage&#8230;. e chissà quante altre cose nel prossimo futuro, perché le proposte e le idee non mancano ai fervidi (neo)abitanti dell&#8217;isola.</em></p>
<p><em>Lentamente ma inesorabilmente, poi, stiamo cominciando ad essere tracciati sulle rotte di google, indispensabile riferimento per i marinai di tutto il mondo.</em></p>
<p><em>A volte mi scopro a guardare l&#8217;orizzonte e a sognare questa nostra isola piena di grattacieli e costruzioni avveniristiche,  poi torno con i piedi per terra e mi dico che se anche rimanesse così come è sarebbe comunque una bella realizzazione, con cui abbiamo messo in piedi qualcosa che &#8211; almeno a mio giudizio &#8211; è utile ed interessante&#8230;.</em></p>
<p>____________________</p>
<p>Ho voluto riassumere  in questo modo scherzoso e &#8211; spero &#8211; gradevole gli eventi degli ultimi tre mesi, ma effettivamente le cose sono andate proprio così: last but not least il cambio di template che potete vedere da oggi.</p>
<p>C&#8217;è di più, infatti, che una mera rivisitazione grafica. C&#8217;è l&#8217;inizio di una vera e propria rivista telematica che, ruotando attorno non più ad una specifica associazione o gruppo ma ad un aggregatore centrale alimentato dai blog di riferimento (sia interni alla piattaforma che, in qualche caso, anche esterni),  possa dare una panoramica informativa ed una occasione di dibattito a 360 gradi a chi sia interessato alle problematiche ed alle questioni maschili e della paternità.</p>
<p>Qualcosa che, sebbene nato in maniera &#8220;garibaldina&#8221;  finisce per riempire una nicchia ecologica sostanzialmente scoperta, e di cui si avvertiva &#8211; almeno nel nostro ambiente - la necessità.</p>
<p>Un punto d&#8217;incontro e di aggregazione, non pregiudizialmente schierato, ma pregiudizialmente multiforme, che oltre a produrre informazione fosse anche occasione di  dibattito e convivio.</p>
<p>L&#8217;obiettivo può sembrare alto, ma è in realtà già realizzato: lo è nel lavoro fatto in questi mesi, e per il quale ringrazio tutti, lo è per i livelli di frequentazione crescenti che stiamo rilevando.</p>
<p>Spero quindi che ci leggiate numerosi,  sapendo che qui troverete sempre un porto sicuro e ben attrezzato.</p>
<p><strong>Benvenuti alla tortuga, gente!!!</strong></p>
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