Comunico a tutti i frequentatori e lettori che a partire dalla data odierna, all’indirizzo http://metromaschile.it/mmtribe/, raggiungibile anche dal menù in alto, sono aperti i nostri gruppi di discussione.

L’iniziativa è finalizzata (almeno per il momento, in questa fase di sperimentazione) alla trattazione soltanto di alcuni tematismi specifici di nostro interesse, oltre ad un’area “leggera”, conviviale,  che mi pareva divertente inserire.

Come dicevo, l’iniziativa è sperimentale.  Ciò vuol dire che nel prossimo futuro potrebbe subìre notevoli revisioni o essere del tutto abolita: ma, soprattutto, vuol dire che almeno all’inizio potrebbe non funzionare perfettamente.  In tal caso fatelo notare e vedremo di provvedere in qualche modo.

Ai gruppi di discussione in questione si accede registrandosi, indifferentemente se lo si fa dall’area login della piattaforma o direttamente su MMTRIBE:  tra i due settori c’è  perfetta integrazione software.  Chi infatti si è già registrato in precedenza per commentare gli articoli risulterà già iscritto automaticamente ai gruppi di discussione,  a cui potrà accedere con le medesime ID/PASSWORD già stabilite in quella sede.

Con questa ultima implementazione (dopo l’apertura delle pagine “iniziative” e “documenti” in data di ieri)  si conclude di fatto la realizzazione del progetto MetroMaschile,  che ormai copre tutti i servizi previsti dall’idea originaria. 

Non dico con questo che non saranno possibili ulteriori novità, ma si verificheranno nel quadro di una “manutenzione evolutiva” che si svolgerà con altre modalità e  tempistiche.

Il che vuol dire che, da questo momento in poi,  data anche l’ampia rosa di strumenti disponibili,  l’andamento del nostro sito dipenderà esclusivamente dalla qualità di quello che tutti noi, autori e commentatori, andremo scrivendo.

Ed è una responsabilità che intendiamo onorare fino in fondo.

Carlo Zijno

none

Per motivi di aggiornamento tecnico  con cui non sto a tediarvi (ma legati sostanzialmente  alla prossima attivazione dei gruppi di discussione interni),  a partire dalla data odierna gli articoli aggregati dai blog residenti (attualmente il mio e quello di Rino, ma prossimamente se ne aggiungerà un terzo)  sono liberamente commentabili anche su questa piattaforma.

In pratica:  finora i frequentatori cliccando sul titolo dell’articolo venivano indirizzati presso il blog da cui l’articolo era stato aggregato, da adesso in poi invece si aprirà direttamente la schermata di commento (ovviamente per i frequentatori registrati, come ho già detto nell’ ultimo avviso pubblicato).   Si avrà insomma una doppia possibilità:  di poter commentare sia qui sopra che sullo specifico blog dell’autore.

Mi scuso per questo ennesimo cambiamento delle funzionalità del sito, ma è un passo indispensabile  per raggiungere la maturità tecnica ed organizzativa in seguito alla quale potremo finalmente rimanere stabili e correttamente funzionanti a tempo indeterminato,  con tutti i servizi previsti dal progetto.

Grazie per la pazienza.

Carlo Zijno

none

dal Centro Studi Giuridici Superiori e dal Centro Documentazione Violenza Domestica riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

_________________

E’ on-line la prima indagine italiana sulla

 violenza domestica ai danni di soggetti maschili

a cura del Centro Documentazione Violenza Donne

e con la direzione scientifica dell’Avv. Prof. Manlio Merolla

presidente dell’Istituto Studi Giuridici Superiori

sono invitati a partecipare, in forma anonma, tutti i frequentatori maschili del web!

 http://indagine-violenzadomesticasulluomo.blogspot.com/ 

         La Violenza Domestica costituisce un fenomeno sociale in costante espansione, complesso da analizzare in quanto la tendenza degli autori a contenere gli episodi entro le mura domestiche incontra frequentemente la connivenza più o meno passiva delle stesse vittime. Siamo pertanto in presenza di un fenomeno sommerso, del quale non è facile tracciare i contorni.

         Una conoscenza approfondita del fenomeno nel suo insieme, tuttavia, è essenziale per lo sviluppo delle politiche e dei servizi necessari, a partire dalle campagne di sensibilizzazione per arrivare alle contromisure legislative finalizzate a prevenire e/o contenere la violenza.

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         Va rilevato come inchieste, sondaggi e ricerche che analizzano la violenza di cui è vittima la figura femminile vengono proposte con continuità a livello istituzionale e mediatico, da diversi decenni.

         Di contro, non esistono in Italia studi ufficiali a ruoli invertiti: vale a dire approfondimenti sulla violenza agita da soggetti di genere femminile ai danni dei propri mariti o ex mariti, partner ed ex partner, parenti ed affini di vario grado.

         E’ proprio questa lacuna – inammissibile sul piano scientifico – che il Centro Studi Giuridici Superiori ed il Centro Documentazione Violenza Donne si propongono di colmare con questa indagine on-line, dopo che un invito al Ministero delle Pari Opportunità di voler predisporre un’indagine analoga e speculare a quella effettuata nel 2006 su un campione femminile, non ha avuto risposta.

Il questionario anonimo ricalca fedelmente quello dell’indagine ISTAT 2006 sulla violenza contro le donne, salvo lievi adattamenti necessari per alcuni aspetti specifici dei sessi coinvolti, nei loro rispettivi ruoli.

Metodo

         Il questionario on-line si basa sulla spontaneità della compilazione da parte dell’utente, in totale assenza di selezione preventiva da parte del CSGS e del CDVD: vale a dire che è il campione a scegliere il sondaggio, non il contrario. Per tale motivo le note metodologiche non prevedono la descrizione del campione rappresentativo del tessuto sociale italiano, e non è possibile prevedere un tetto massimo di questionari raccolti.

         Se la somministrazione del questionario ad un campione rappresentativo non può essere, logicamente, altrettanto rigorosa e scientifica come nell’indagine ISTAT 2006, per contro si è deciso di introdurre uno strumento scientificamente più rigoroso dello studio a suo tempo commissionato dal Ministero per le Pari Opportunità: la Conflict Tactic Scale – una metodologia d’indagine accreditata nel mondo scientifico anglosassone – la quale comporta che il compilatore dichiari non solo se abbia subìto un determinato comportamento, ma anche se l’abbia agìto in danno di altri.

La catalogazione, quindi, non accorpa ogni forma di violenza sotto un unico parametro di valutazione, ma opera una differenza secondo diversi livelli di gravità: dalla divergenza di opinioni all’aggressione fisica, passando per offese ed ingiurie, violenza psicologica e coercizione sessuale.

 

         Nel condannare fermamente la violenza maschile, la società civile non può esimersi dal considerare il lato oscuro della Luna, quegli aspetti della violenza femminile costantemente ed inspiegabilmente sottaciuti.

         Che non si parli del fenomeno non significa che esso non esista; questa indagine intende analizzare proprio la violenza femminile tra le mura domestiche, quella violenza per mano della donna che nell’indagine ISTAT del 2006 non è stata presa in esame.

         Il genere maschile, per cultura storica, non è portato a riconoscere la violenza femminile come tale. Il dettaglio e la minuziosità con cui si chiede agli uomini se abbiano subito violenza, presentando diverse possibili situazioni, luoghi e autrici della violenza, costituisce una scelta per aiutare le vittime a ricordare eventi accaduti anche molto indietro nel tempo e diminuire in tal modo una possibile sottostima del fenomeno. Sottostima che può essere determinata anche dal fatto che spesso gli uomini, ancor più delle donne, non riescono a riconoscersi come vittime e non hanno maturato una consapevolezza riguardo alle violenze subite, mentre possono più facilmente riconoscere singoli fatti ed episodi effettivamente accaduti.

 

         Non vengono richieste le generalità del compilatore, il questionario è anonimo e verrà utilizzato esclusivamente a fini statistici. Possono rispondere tutti i soggetti maschi di qualsiasi età, purché essa venga specificata e purché residenti in Italia.

none

Data l’incredibile quantità di spam che quotidianamente affligge questa piattaforma,   a partire da oggi i commenti saranno possibili solo previa registrazione.

Purtroppo non c’era altra scelta per risolvere gli inconvenienti  di cui sopra,  data la sostanziale inaffidabilità dei filtri.

Si tratta tuttavia di una procedura rapida ed assolutamente indolore per quanto riguarda la privacy, considerato che è possibile registrarsi con nickname. 

A rileggerci.

none

Anno nuovo, vita nuova. Riteniamo infatti che questa piattaforma possa ormai uscire dalla sua fase neonatale.

Già da oggi la homepage che avete visto finora,   consistente nella pagina “chi siamo”,  è  stata sostituita dal posting:  posting che a partire dai prossimi giorni in poi verrà alimentato dagli articoli aggregati dei siti della piattaforma,  nonché  dagli articoli di siti amici a cui siamo particolamente vicini e che si ritengano  rilevanti.

Saranno ancora possibili editoriali o comunicazioni “spot” sul modello di questa,  ma la realtà sarà quella di un aggregatore  che farà da punto d’incontro sulle problematiche per le quali siamo nati.

Il tutto culminerà all’inizio di gennaio, con il cambio di template.

Continuate quindi a seguirci, e ne vedrete delle belle.

Con la speranza che lo facciate sempre più numerosi. Auguri a tutti.

none

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parchi pubblici cittadini. Riflessioni passeggiando…

...di Winston Churchill:

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...di Charles Péguy:

C’è un solo avventuriero al mondo, e ciò si vede soprattutto nel mondo moderno: è il padre di famiglia. Gli altri, i peggiori avventurieri, non sono nulla, non lo sono per niente al suo confronto. Tutto è sapientemente organizzato contro di lui. Fa pena, è esposto a tutto, ai quodlibet, alle ingiurie, al peggio di tutto: a una sorta di riprovazione, di malevolenza universale, di presa in giro, di tacita ingiuria

...di Charles Baudelaire:

Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza

...di Oscar Wilde:

Almeno una volta nella vita ogni uomo cammina con Cristo verso Emmaus

...di Barack Obama:

Il padre è insegnante e maestro. E’ mentore e modello di comportamento. E’ l’esempio del successo e lo sprone al suo raggiungimento. ……..Conosciamo le statistiche: i bambini che crescono senza la figura del padre sono molto più facilmente soggetti a lasciare la scuola, a compiere crimini e a finire in prigione. Sono anche molto più facilmente vittime di disturbi comportamentali…

...di Claudio Risè:

Una società siffatta, "senza padri", nella quale tutti dunque rimangono "figli", é, come dimostrano le cronache, infantile, e sostanzialmente perversa. Perché sia così lo spiego in tutti i miei libri, ma lo faceva già benissimo Sigmund Freud nel 1905, non osando peraltro pensare che le patologie individuali da lui descritte diventassero endemiche, e venissero addirittura promosse dall'organizzazione sociale, attraverso la "rimozione" della figura che nell'essere umano ne impedisce lo sviluppo: il padre, appunto.

...di Oriana Fallaci:

Oh, non mi fraintenda: capisco anche il concetto di paternità. Lo vedrà nel mio romanzo, se farò in tempo a finirlo. Lo capisco così bene che parteggio con tutta l'anima pei padri divorziati che reclamano la custodia del figlio. Condanno i giudici che quel figlio lo affidano all'ex-moglie e basta, e ritengo che nella nostra società oggi si trovino più buoni padri che buone madri. (Segua la cronaca. Quando un padre impazzito ammazza un figlio, ammazza anche sé stesso. Quando una madre impazzita ammazza un figlio, non si ammazza affatto e va dal parrucchiere)

...di Alain Minc:

Alla parola parità, i deputati si mettono sull'attenti. Alla parola donna, tremano. Il vostro potere è assoluto: i parlamentari cercano di anticipare i vostri desideri, come i cortigiani di un Luigi XIV o di un Napoleone

luoghi di culto


in città, la popolazione di fede cristiana usa pregare in questo modo:

Ave Giuseppe, pieno di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il frutto del seno della tua Sposa, Gesù. Ave Giuseppe, padre putativo di Cristo, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

in città, la popolazione di fede islamica ama ricordare nelle proprie proghiere il versetto 33 della sura XXXI (Luqmân):

Uomini, temete il vostro Signore e paventate il Giorno in cui il padre non
potrà soddisfare il figlio né il figlio potrà soddisfare il padre in alcunché. La
promessa di Allah è verità. Badate che non vi inganni la vita terrena e non vi
inganni su Allah l'Ingannatore.

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  • febbraio 2010. Siamo alle porte di una presa di coscienza collettiva per questa metà del cielo?

    Avevo iniziato l’anno non senza una punta di pessimismo. Il 2009 infatti potrà essere ricordato a ragione come  una specie di annus horribilis per la questione maschile.
    Dalla falsa emergenza stupri ed il conseguente incrudelimento del principio di inversione dell’onere della prova (si badi bene: non l’incrudelimento delle pene, che sarebbe anche condivisibile, ma dell’inversione dell’onere della prova), [...]

    (Nessun commento)

  • Gennaio 2010. Benvenuti alla Tortuga

    Era già da tempo che navigavo sugli oceani di Internet con la mia agile caravella, che si chiamava MetroMaschile, registrata presso il porto di blogger.
    I passeggeri aumentavano di giorno in giorno e fu così che ad un certo punto mi resi conto che avrei dovuto senza dubbio upgradarla.  In realtà, sognavo un galeone. Ma come [...]

    (Nessun commento)

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