IL PIONIERE (DEI PIONIERI)

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In questi giorni  – venticinque anni fa – Misterxy digitava la sua prima lettera di critica, smascheramento e condanna ad un quotidiano, in risposta ad articoli e commenti celebrativi dell’ingresso delle DD nelle Forze Armate, “conquista” femminista a quei tempi sognata e – apparentemente – irraggiungibile.  Ma poi raggiunta senza colpo ferire. Come le altre.

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Prima missiva cartacea di una serie ininterrotta di interventi lanciati in ogni direzione nel tentativo di spezzare il tabù, di incrinare la muraglia del conformismo assoluto, della cecità totale, della infinita viltà maschile.

In una solitudine vertiginosa, quel pioniere ha combattuto la giusta battaglia sopportando lo scherno e la derisione, subendo insulti e dileggi. Imperterrito, senza sbandamenti è stato la bussola di se stesso e ha continuato ininterrottamente a far sentire la nuova, antica verità. Non si sa di altre voci nel deserto di quegli anni.

Nella solitudine assoluta ha intuito, ha capito, ha riflettuto. Ha sentito, ha percepito e non ha avuto paura.

Nel buio più totale, senza aiuto,  senza appoggi e  senza la speranza di poterne trovare nella comunità prossima e men che meno altrove, ha perseverato, fino al giorno in cui, nata la rete, scoprì finalmente di non essere solo.

Bisogna avere una sensibilità straordinaria, un coraggio da temerari, una energia inesauribile, per entrare da soli nei continenti nemici dove  l’aria stessa è avvelenata e la tua presenza scandalosa.

In verità  la mia personale stima per quest’uomo va ben oltre, giacché si fonda su motivazioni ancora più profonde,  ma che sia stato il pioniere di questa nostra giusta battaglia è un fatto incontrovertibile che sta nella storia del Momas. Chapeau! Misterxy.

Vox clamantis in deserto, quando era deserto vero, a perdita d’occhio e salatissimo.

Poi venne il Web e fu un’altra Era.

Rino DV