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feb -
Soltanto un Dio…
“Ormai soltanto un Dio ci può salvare” – M. Heidegger.
Dicono le cronache che la Sig.ra Allegra Mostyn-Owen già moglie di Boris Johnson, sindaco di Londra, 45enne di miliardaria famiglia (je parle en ‘lire’, ça va sans dire) e di affascinante aspetto, si è promessa in sposa ad un musulmano di 23 anni. Nulla obiettando sulle di lui aspettative – legittime – di avere mogli aggiuntive, nel rispettoso rispetto della di lui tradizione, dei di lui desideri e dell’islamica legge.
La nostra divorziò perché il marito era un’entità non più sopportabile e con cui convivere del tutto impossibile, trattandosi di un bianco-cristiano-anglicano incapace di relazionarsi se non con “…qualcuna molto ubbidiente e silenziosa”. Così almeno garantisce la mamma di lei, italiana doc, a nome Gaia Servadio. Nientemeno che Gaia Servadio (e chi ha orecchi per intendere il nome intenda anche il cognome), perché quando la sorte lo decide, cinica e bara, va giù dura, così dura che …Dio solo lo sa.
Ma quale Dio lo sa?
Il nostro? No, non più ormai. Non gli è possibile.
Egli, Padre della nostra ipercoscienza, della nostra lealtà e della nostra sterile lucidità, ormai fiaccato dai dubbi, prostrato dai sensi di colpa, naufrago del disincanto, avvinghiato all’Insolubile, estenuato ed esausto, sta gettando la spugna.
La Liberata lo sa e lo sente.
Una nuova Forza suadente e affascinante, energica e volitiva, sicura di sé, senza dubbi e sospetti, senza scrupoli e incertezze, capace ancora di impiccare i nemici, di lapidare le adultere, di bastonare i devianti, un successivo e succedente (succedaneo?) Dio machista è alle porte.
La Liberata lo sente e lo sa.
Gaia e Allegra, novella Serva dell’arrembante Potenza, gli si consegna con amore e rispetto, umiltà e ammirazione. Ubbidiente e silenziosa.
Sì.
Chissà se il professor Martino pensava ai minareti quando profetizzava la fine delle nostre speranze. Chissà…
Quanto a noi, è bello sapere che quando il Buio prevarrà di nuovo sulla Luce, non ci saremo.
Non ci sarò. Per allora – sia ringraziato il nostro Dio dal volto umano - dormirò da tempo sonni sereni sotto due metri di giusto oblio.
RDV
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3 Responses to “Soltanto un Dio…”
Rino, bellissimo articolo.
Bellissimo dal punto di vista del’analisi lucida e spietata e bellissimo anche dal punto di vista letterario, con quell’ “elogio della morte” in finale.
Avevo preparato anch’io un articolo per oggi, ma non lo posterò prima di un paio di giorni, affinché questo possa stare in homepage per almeno 48 ore. E comunque questo articolo te lo inserirò nella parte documentale del sito.
E’ proprio così come dici.
La liberata sta consegnando il nostro continente al’Islam. Perché l’Islam dà a lei una dimensione, contrariamente al Cristianesimo attuale che – tra libero arbitrio, esegesi delle fonti, interpretazione dell’interpretazione – quella dimensione (che pure una volta c’era) ha infine distrutto.
Non si illudano, però, coloro che vedono nell’Islam una possibile soluzione della Questione Maschile. il Corano è increato – e quindi ininterpretabile ed incontestabile – non solo per le donne, ma anche per gli uomini: il suo consegnare l’intimo dell’umano ad una forza immanente ed incomprensibile, di fronte alla quale non sarai mai né libero né maggiorenne – ben altra cosa che il Padre cristiano – vale anche per voi, cari signori uomini: per il Corano siete e rimanete dei minorenni, allo stesso modo delle donne, anche se in forma diversa.
Nel Corano non siete fatti ad immagine e somiglianza del Padre, perché nel Corano non c’è un Padre.
Non illudetevi. Non inventatevi giochi di potere di nessun tipo, sfruttando (rectius: pensando di sfruttare) le Sure del Corano. Perché oltre a compiere una operazione assolutamente squallida, amorale (usare una religione per i vostri interessi), vi ritrovereste a fare qualcosa di illogico, infunzionante. Controproduttivo.
Anzi, se vi posso dire, io che il Corano l’ho letto, sappiate che per tale testo voi siete marionette, giocattoli, ancora di più di come non lo siano le donne. Sebbene in forma diversa.
Ed è in questa constatazione che, a mio avviso, ritroviamo l’impressionante lucidità di Rino.
Solo su un paio di cose cosa, non concordo. La prima è di natura anagrafica. Il processo di realizzazione dell’Eurabia è un pezzo avanti, e non credo affatto che Rino (ma il discorso vale anche per me, visto che non sono poi molti gli anni che ci separano) starà sotto i fatidici “due metri di oblìo” prima che ciò si verifichi appieno.
Tutto questo faremo in tempo a vederlo ed a parlarne, vedrai.
Il secondo aspetto è che non credo affatto che i due metri in questione significheranno l’oblio. Forse l’oblio del corpo, ma non di tutto il resto. In me c’è la convinzione che quello che andiamo facendo e scrivendo non finirà nel nulla.
Tutto questo non finirà nel nulla.
Bentornato Carlo.
Questo breve post per segnalare l’acutezza della tua interpretazione del nucleo del Corano e quindi di Allah: la sua indiscutibilità. Allah: tutto ciò che non può essere messo in discussione. Il Dio che non si può discutere e CON CUI non si può discutere.
Grande intuizione Carlo.
Il Dio degli ebrei-cristiani invece ha stipulato una Alleanza con gli uomini. Ha stipulato un patto alla pari.
Ne parleremo.
RDV
Ne parleremo e
Sono tecnicamente a terra in questi giorni (2 PC kappaò) Ma il tema è intrigante e non lo mollerò. Ci sentiamo a giorni.
RDV
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