articolo apparso per la prima volta sul vecchio ”MetroMaschile” in data 24 novembre 2008
In occasione del 25 novembre, per il quale è prevista la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” avrei voluto predisporre un articolo analitico in merito, teso a demistificare gli assurdi ed infondati pregiudizi propagandistici (statistiche alla mano) secondo cui questa metà della terra (specialmente nella versione marito-padre) costituirebbe la maggiore minaccia e causa di morte per le donne di tutto il mondo.
Infondati pregiudizi, si diceva, dati alla mano: come ampiamente dimostrato in numerose analisi statistiche (vedasi ad esempio sul sito di U3, oppure qui, o anche qui, inoltre qui, continuando qui, e, infine, per concludere, anche qui), rigorosamente ignorate dai media per i quali è molto più comodo e produttivo inserirsi nel vasto filone del politicamente corretto.
Ho tuttavia soprasseduto a scrivere l’ennesima trattazione analitica, ( che forse sarebbe stata anche ripetitiva) preferendo rimandare ai link citati più sopra e concludendo con un lapidario ed ironico articolo di Rino Barnart, che ritengo esaustivo. Perché ci dimostra che alla fine, quando le statistiche vengono pervertite fino ad arrivare allo stato di grotteschi ed apodittici slogans, siamo ormai fuori dalla possibilità di un confronto sereno sui problemi, siamo all’avvelenamento ideologico pregiudiziale per cui esiste soltanto – DEVE esistere soltanto – un nemico da abbattere. E per dare un nome a questo atteggiamento non servono le analisi ed i ragionamenti ma è sufficiente un qualsiasi dizionario, il quale ci dirà che trattasi.. di puro e semplice odio.
E’ semplicemente odio.
Carlo Zijno
E adesso la parola a Rino:
DECESSI IN ITALIA
(media 2002-2006)
I NUMERI ISTAT*
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Morti per anno maschi e femmine per ogni causa 560.000
Femmine 280.000
Patologie del sistema cardiocircolatorio:… 130.000
Tumori ……………………………………………… 70.000
Altre cause ………………………………………….. 21.000
Patologie del sistema respiratorio …………. 15.000
Disturbi psichici e del sistema nervoso ….. 15.000
Patologie dell’apparato digerente ………….. 12.000
Cause esterne, traumatismi etc. ……………. 11.000
di cui per omicidio e lesioni 160
Stati morbosi mal definiti, incerti etc. ……. 4.000
Malattie infettive e parassitarie …………….. 2.000
Donne decedute per omicidio e lesioni 160
di cui per mano di donne ……………….. 20
Donne decedute per omicidio e lesioni per mano maschile: 140
di cui:
in ambito domestico ………………………………………………….. 115
nella fascia d’età 15-59 ……………………………………………… 105
nella fascia d’età 15-59 in ambito domestico ………………. 90
Donne di ogni età decedute per tumori ………………………….. 70.000
Donne decedute per qualsiasi causa nella fascia 15-59 ….. 18.700
Donne decedute per tumori nella fascia 15-59 ……………….. 12.300
I NUMERI DEL MALE-BASHING
________________________________
“La violenza maschile è la prima causa di morte per le donne!”
140 contro 280.000
“Muoiono più donne per mano maschile che per qualsiasi altra causa nella fascia 15-59!”:
105 contro 18.700
“Ne uccidono di più i maschi che il cancro!”
140 contro 70.000
”Ne muoiono più per la violenza domestica che qualsiasi altra causa!”
90 contro 280.000
”Ne uccidono di più i maschi che non il cancro nella fascia 15-59!”
105 contro 12.300
“Ne uccide più l’ ‘amore’ del tumore!”
90 contro 70.000
SI PUO’ FARE DI MEGLIO? SI
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Ogni anno mancano all’appello nel mondo 60 milioni di donne, tante ne vengono eliminate dalla violenza maschile”. (Unicef – Giugno 2000).
Vuol dire che ogni anno in Italia vengono assassinate 510.000 donne e che perciò in un paio di generazioni vengono sterminate tutte.
E poiché questo dura da sempre non ci sono più donne in Italia. E nel mondo.
E’ NECESSARIO COMMENTARE? SI
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C’è una domanda che esige una risposta.
La mente si attorciglia nel domandarsi come sia possibile trasformare i numeri fino a tale punto inaudito, livello che non ha precedenti né paragoni. Ci si avvita nella domanda e non si riesce a rispondere: da dove viene un simile delirio e che scopo si prefigge?
Lo stravolgimento è tale che sembra fatto apposta per darci ragione, come se l’avessimo inventato noi di sana pianta. Non l’avremmo fatto perché l’avremmo ritenuto incredibile e da nessuno creduto. Invece è alla base del discorso pubblico e su di esso si fondano alte denunce e acute riflessioni di fior di intellettuali.
Il delirio di quei numeri non piove dal cielo, non cade dalle nuvole. Nasce dal risentimento, si origina dal rancore. Ha la sua fonte nella malevolenza contro gli uomini. E ha lo scopo di suscitare nuova diffidenza, nuova malevolenza, nuovo rancore.
I numeri del male-bashing nascono dalla cattiva disposizione del cuore, dal sentimento avvelenato, dall’acredine, dall’astio. Dalla misandria.
Escono da quella stessa fonte che alimentano e che ha quel brutto nome che non si vorrebbe pronunciare: odio.
Odio contro gli uomini.
R. B.
(*Elaborazione della Redazione di U3000 su dati Istat e ISS). >
- Published by Carlo Zijno in: articoli
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