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	<title>Commenti per AltroSenso</title>
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	<description>riflessioni sul Mondo Nuovo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 16:17:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Sono una mamma&#8230; di Rita</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/10/24/sono-una-mamma/comment-page-1/#comment-1197</link>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:17:53 +0000</pubDate>
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		<description>ma... ma tutte quelle storie sul &quot;qui si parla il linguaggio maschile e qui siete voi a dovervi adattare al nostro linguaggio?&quot;...:-) scherzo naturalmente. Però Anna, se ci pensi un attimo, il tuo richiamo all&#039;incoraggiamento è l&#039;ennesima prova della nostra inferiorità in tal senso. Uso proprio questa parola: inferiorità, conscia di questa parola. E non perchè voglia sminuire me o il mio genere di appartenenza. E che.. così è. Di muoversi &quot;verso&quot; non se ne parla, se accade, abbiamo bisogno di essere incoraggiate come i bambini che muovono i primi passi, guai a passarci vicino di corsa.. l&#039;aria ci farebbe cadere o vacillare e ci si raffredderebbe immediatamente. Al primo accenno ci si perde e si potrebbe mollare.

Insomma, dice Anna, anche noi donne abbiamo patito e patiamo il dictat odierno. Vero. Alla resa dei conti non ha certo portato vantaggi alle donne. A me no di sicuro. Dunque uniamoci, ma siate voi ad aprirci la porta con garbo e cavalleria..se bussiamo, per incoraggiarci ad entrare. Chè se aprite solo la porta ci si scoraggia..siam donne. 

Oh non è una critica a nessuno dei due. Solo una considerazione di ordine generale. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma&#8230; ma tutte quelle storie sul &#8220;qui si parla il linguaggio maschile e qui siete voi a dovervi adattare al nostro linguaggio?&#8221;&#8230;:-) scherzo naturalmente. Però Anna, se ci pensi un attimo, il tuo richiamo all&#8217;incoraggiamento è l&#8217;ennesima prova della nostra inferiorità in tal senso. Uso proprio questa parola: inferiorità, conscia di questa parola. E non perchè voglia sminuire me o il mio genere di appartenenza. E che.. così è. Di muoversi &#8220;verso&#8221; non se ne parla, se accade, abbiamo bisogno di essere incoraggiate come i bambini che muovono i primi passi, guai a passarci vicino di corsa.. l&#8217;aria ci farebbe cadere o vacillare e ci si raffredderebbe immediatamente. Al primo accenno ci si perde e si potrebbe mollare.</p>
<p>Insomma, dice Anna, anche noi donne abbiamo patito e patiamo il dictat odierno. Vero. Alla resa dei conti non ha certo portato vantaggi alle donne. A me no di sicuro. Dunque uniamoci, ma siate voi ad aprirci la porta con garbo e cavalleria..se bussiamo, per incoraggiarci ad entrare. Chè se aprite solo la porta ci si scoraggia..siam donne. </p>
<p>Oh non è una critica a nessuno dei due. Solo una considerazione di ordine generale. <img src='http://metromaschile.it/altrosenso/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ragguagli di Mitteleuropa di Maurizio</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/03/02/ragguagli-di-mitteleuropa/comment-page-1/#comment-1181</link>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 18:22:57 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;
E’ vero che essa, nella sua sostanza, non attiene alla QM, ma offre lo spunto per alcune considerazioni che da tempo avrei in animo di “esternare”, (come si usa dire nel linguaggio aulico), al punto che sono tentato di aprire una sezione apposita su questo mio blog. (Rino)
&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;

Credo sarebbe una buona idea, perché questo è realmente un tema tabù in ambito momas, soprattutto a sinistra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<br />
E’ vero che essa, nella sua sostanza, non attiene alla QM, ma offre lo spunto per alcune considerazioni che da tempo avrei in animo di “esternare”, (come si usa dire nel linguaggio aulico), al punto che sono tentato di aprire una sezione apposita su questo mio blog. (Rino)<br />
&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;</p>
<p>Credo sarebbe una buona idea, perché questo è realmente un tema tabù in ambito momas, soprattutto a sinistra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ragguagli di Mitteleuropa di Rino</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/03/02/ragguagli-di-mitteleuropa/comment-page-1/#comment-1175</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 20:22:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=813#comment-1175</guid>
		<description>Caro Daniele,
i tuoi ultimi commenti riguardano una questione molto intrigante, &quot;politicamente scorretta&quot;, e questo mi piace. E&#039; vero che essa, nella sua sostanza, non attiene alla QM, ma offre lo spunto per alcune considerazioni che da tempo avrei in animo di &quot;esternare&quot;, (come si usa dire nel linguaggio aulico), al punto che sono tentato di aprire una sezione apposita su questo mio blog.
Lasciami il tempo di riflettere sulle implicazioni di tale scelta e poi mi farò sentire.

RDV</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Daniele,<br />
i tuoi ultimi commenti riguardano una questione molto intrigante, &#8220;politicamente scorretta&#8221;, e questo mi piace. E&#8217; vero che essa, nella sua sostanza, non attiene alla QM, ma offre lo spunto per alcune considerazioni che da tempo avrei in animo di &#8220;esternare&#8221;, (come si usa dire nel linguaggio aulico), al punto che sono tentato di aprire una sezione apposita su questo mio blog.<br />
Lasciami il tempo di riflettere sulle implicazioni di tale scelta e poi mi farò sentire.</p>
<p>RDV</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tassa sul maschio: lo spread della colpa. di Fabio</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/11/19/tassa-sul-maschio-lo-spread-della-colpa/comment-page-1/#comment-1172</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 20:55:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=992#comment-1172</guid>
		<description>Sostengo da sempre che per le DD il sesso è in sostanza una questione marginale. Non un bisogno vero e pressante, ma un divertimento possibile. (Rino)
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Sono sostanzialmente d&#039;accordo con te.
Personalmente aggiungerei che per una donna (alcune donne) il sesso può diventare un bisogno pressante * solo all&#039;interno di un rapporto di coppia, con un uomo da cui è particolarmente attratta.
Altrimenti per le donne, il sesso fine a se stesso, tanto per sfogarsi, è realmente un qualcosa di marginale e non necessario. Come hai giustamente scritto tu, &quot;un divertimento possibile&quot;.

Certo, esistono anche dei casi di uomini per i quali il sesso non ha tutta questa importanza; ma il loro numero è infinitamente inferiore a quello delle donne disinteressate al sesso per il sesso (ma anche al sesso con &quot;amore&quot;...).

°°°°°°°°°°°°°

* Si dice e si scrive che esistano pure le ninfomani.
Non so te (o altri), Rino, ma io non ne ho mai vista una... Al tempo stesso, però, nel corso della mia vita ho conosciuto degli uomini che potrebbero essere definiti dei satiri, perché veramente ossessionati dal desiderio di far sesso. In parte, lo sono stato anch&#039;io, da ragazzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sostengo da sempre che per le DD il sesso è in sostanza una questione marginale. Non un bisogno vero e pressante, ma un divertimento possibile. (Rino)<br />
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p>Sono sostanzialmente d&#8217;accordo con te.<br />
Personalmente aggiungerei che per una donna (alcune donne) il sesso può diventare un bisogno pressante * solo all&#8217;interno di un rapporto di coppia, con un uomo da cui è particolarmente attratta.<br />
Altrimenti per le donne, il sesso fine a se stesso, tanto per sfogarsi, è realmente un qualcosa di marginale e non necessario. Come hai giustamente scritto tu, &#8220;un divertimento possibile&#8221;.</p>
<p>Certo, esistono anche dei casi di uomini per i quali il sesso non ha tutta questa importanza; ma il loro numero è infinitamente inferiore a quello delle donne disinteressate al sesso per il sesso (ma anche al sesso con &#8220;amore&#8221;&#8230;).</p>
<p>°°°°°°°°°°°°°</p>
<p>* Si dice e si scrive che esistano pure le ninfomani.<br />
Non so te (o altri), Rino, ma io non ne ho mai vista una&#8230; Al tempo stesso, però, nel corso della mia vita ho conosciuto degli uomini che potrebbero essere definiti dei satiri, perché veramente ossessionati dal desiderio di far sesso. In parte, lo sono stato anch&#8217;io, da ragazzo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sono una mamma&#8230; di Rino</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/10/24/sono-una-mamma/comment-page-1/#comment-1171</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:51:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=977#comment-1171</guid>
		<description>Ciao Anna.
Scrivi:
&gt;&gt;
... ma cristo una volta tanto che una “mamma” ...
incoraggiatela, incoraggiamole… 
&gt;&gt;

Seguendo il tuo suggerimento sono andato a rileggere l&#039;articolo. Non mi pare castrante né ingeneroso. Forse freddo, ma non liquidatorio, cosa che non poteva essere nei miei intendimenti.
.
Però può essere accaduto questo, che dopo avere fatto il kattivo per tanti anni, mi sia dimenticato della mia vera natura di &quot;buono&quot; ed abbia smarrito persino la capacità di cogliere le mie stesse kattiverie.
.
Non escludo, d&#039;ora in avanti, di concedermi qualche concessione alla ...bontà. Il mio passato da kattivissimo me lo consente, finalmente.
.
Anche se so che poi, così facendo, qualcuno mi dirà: &quot;Eccheè!? Ti metti a fare il buono, adesso! Ci stai tradendo ancora una volta!&quot;
.
RDV</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Anna.<br />
Scrivi:<br />
&gt;&gt;<br />
&#8230; ma cristo una volta tanto che una “mamma” &#8230;<br />
incoraggiatela, incoraggiamole…<br />
&gt;&gt;</p>
<p>Seguendo il tuo suggerimento sono andato a rileggere l&#8217;articolo. Non mi pare castrante né ingeneroso. Forse freddo, ma non liquidatorio, cosa che non poteva essere nei miei intendimenti.<br />
.<br />
Però può essere accaduto questo, che dopo avere fatto il kattivo per tanti anni, mi sia dimenticato della mia vera natura di &#8220;buono&#8221; ed abbia smarrito persino la capacità di cogliere le mie stesse kattiverie.<br />
.<br />
Non escludo, d&#8217;ora in avanti, di concedermi qualche concessione alla &#8230;bontà. Il mio passato da kattivissimo me lo consente, finalmente.<br />
.<br />
Anche se so che poi, così facendo, qualcuno mi dirà: &#8220;Eccheè!? Ti metti a fare il buono, adesso! Ci stai tradendo ancora una volta!&#8221;<br />
.<br />
RDV</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tassa sul maschio: lo spread della colpa. di Rino</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/11/19/tassa-sul-maschio-lo-spread-della-colpa/comment-page-1/#comment-1170</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:30:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=992#comment-1170</guid>
		<description>Ciao Andrea.
Le affermazioni che citi andrebbero valutate nel contesto degli articoli sui quali le hai trovate, così invece, nude come sono, possono dare adito ad equivoci sul senso che l&#039;autore vi ha attribuito.
Qui le prendo come sono, nude e crude.

&gt;&gt;
La QM è una questione politica a tutto tondo.
&gt;&gt;

E&#039; un modo più incisivo per dire quello su cui hai detto che anche tu concordi. Non esclude ma viceversa include tutto, nel senso che la “politica” riguarda tutti gli aspetti della vita pubblica (politica da Polis, città, quindi relazioni, rapporti pubblici), ma, in buona parte, anche quella familiare e interpersonale. Infatti anche le relazioni affettive e i legami familiari vengono vissuti nella rete dei valori, dei costumi e delle leggi della Polis in cui ci si trova. Ad esempio allevare ed educare i figli oggi in Italia non è la stessa cosa che farlo altrove e non é quel che era qui 50 anni fa. Lo stesso dicasi per i rapporti tra i sessi. Sposarsi oggi (o cmq vincolarsi stabilmente a una donna) non è come una volta, quasi tutto è diverso. Ma anche le altre relazioni tra i sessi sono cambiate (frequentazioni, amicizie, flirt, fidanzamento, corteggiamento, filiazione etc.). Ora, la QM coinvolge (quasi) tutto e ha legami diretti o indiretti con quasi ogni aspetto della vita socio-economica istituzionale-legale. E&#039; una questione politica in senso totale.

Chiedi:
&gt;&gt;
...ma i guai esistenti fra uomini e donne, non hanno origine proprio dalla sessualità?
&gt;&gt;
No e sì.
UU e DD sono sempre esistiti ed il legame tra loro è sempre stato di origine sessuale, ha sempre avuto la fonte nelle differenze, che in quanto tali sono sessuali (in senso ampio) legame fondato però su motivazioni complementari, ma non speculari (infatti si tratta di sesso e cura per gli UU, vs. protezione e mantenimento per le DD, che sono bisogni complementari, ma non speculari, come invece ci hanno fatto credere sin da bambini). Dunque la relazione sessuale è sempre esistita, ma i “guai” sono moderni. 

Vuol dire che non sono cambiate le motivazioni profonde della relazione, ma che è cambiato il campo sul quale si è giocato per millenni e dove perciò le regole di quel gioco millenario non sono più applicabili.

Quanto alla vita sessuale in senso stretto (se è questo che intendi) è chiaro che essa resta la ragione prima dell&#039;avvicinamento maschile alle DD, mentre è venuto meno il motivo equivalente (quanto a potenza) del movimento reciproco: quello delle DD verso gli UU. Oggi possono mantenersi e riprodursi da sole, di qui lo sbilanciamento.

Colgo l&#039;occasione per andare oltre.

Sostengo da sempre che per le DD il sesso è in sostanza una questione marginale. Non un bisogno vero e pressante, ma un divertimento possibile. Se c&#039;è ok, ma se non c&#039;è non importa granché e questo vale inoltre non per la totalità delle DD ma solo per un 60-70% da giovani. Cifra che va poi continuamente calando con l&#039;età. L&#039;attività sessuale è un bisogno solo per il 5% o al max il 10% delle DD. La parità nel desiderio (che nell&#039;uomo è bisogno permanente e spesso acuto) è una bugia che viene insegnata da almeno due generazioni contro ogni evidenza (non rifaccio l&#039;elenco dei fatti su cui mi baso per non ripetermi ancora una volta). 

In ambito Momas molti la pensano come me, ma altri no e secondo me sbagliano, perché assegnano alla massa delle DD quel che è vero solo per una piccola minoranza. 

La questione “sessualità” in senso stretto è un problema per il 98% dei MM e per il 5-10% delle FF. 

Se esistesse la “parità ormonale” gran parte dei “guai” in effetti non ci sarebbe, perché il bisogno sarebbe reciproco ed equivalente: pari bisogno = pari potere. I disastri vengono dallo squilibrio. In questo senso allora è vero che “...i guai esistenti fra uomini e donne hanno origine proprio dalla sessualità”.

RDV</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea.<br />
Le affermazioni che citi andrebbero valutate nel contesto degli articoli sui quali le hai trovate, così invece, nude come sono, possono dare adito ad equivoci sul senso che l&#8217;autore vi ha attribuito.<br />
Qui le prendo come sono, nude e crude.</p>
<p>&gt;&gt;<br />
La QM è una questione politica a tutto tondo.<br />
&gt;&gt;</p>
<p>E&#8217; un modo più incisivo per dire quello su cui hai detto che anche tu concordi. Non esclude ma viceversa include tutto, nel senso che la “politica” riguarda tutti gli aspetti della vita pubblica (politica da Polis, città, quindi relazioni, rapporti pubblici), ma, in buona parte, anche quella familiare e interpersonale. Infatti anche le relazioni affettive e i legami familiari vengono vissuti nella rete dei valori, dei costumi e delle leggi della Polis in cui ci si trova. Ad esempio allevare ed educare i figli oggi in Italia non è la stessa cosa che farlo altrove e non é quel che era qui 50 anni fa. Lo stesso dicasi per i rapporti tra i sessi. Sposarsi oggi (o cmq vincolarsi stabilmente a una donna) non è come una volta, quasi tutto è diverso. Ma anche le altre relazioni tra i sessi sono cambiate (frequentazioni, amicizie, flirt, fidanzamento, corteggiamento, filiazione etc.). Ora, la QM coinvolge (quasi) tutto e ha legami diretti o indiretti con quasi ogni aspetto della vita socio-economica istituzionale-legale. E&#8217; una questione politica in senso totale.</p>
<p>Chiedi:<br />
&gt;&gt;<br />
&#8230;ma i guai esistenti fra uomini e donne, non hanno origine proprio dalla sessualità?<br />
&gt;&gt;<br />
No e sì.<br />
UU e DD sono sempre esistiti ed il legame tra loro è sempre stato di origine sessuale, ha sempre avuto la fonte nelle differenze, che in quanto tali sono sessuali (in senso ampio) legame fondato però su motivazioni complementari, ma non speculari (infatti si tratta di sesso e cura per gli UU, vs. protezione e mantenimento per le DD, che sono bisogni complementari, ma non speculari, come invece ci hanno fatto credere sin da bambini). Dunque la relazione sessuale è sempre esistita, ma i “guai” sono moderni. </p>
<p>Vuol dire che non sono cambiate le motivazioni profonde della relazione, ma che è cambiato il campo sul quale si è giocato per millenni e dove perciò le regole di quel gioco millenario non sono più applicabili.</p>
<p>Quanto alla vita sessuale in senso stretto (se è questo che intendi) è chiaro che essa resta la ragione prima dell&#8217;avvicinamento maschile alle DD, mentre è venuto meno il motivo equivalente (quanto a potenza) del movimento reciproco: quello delle DD verso gli UU. Oggi possono mantenersi e riprodursi da sole, di qui lo sbilanciamento.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per andare oltre.</p>
<p>Sostengo da sempre che per le DD il sesso è in sostanza una questione marginale. Non un bisogno vero e pressante, ma un divertimento possibile. Se c&#8217;è ok, ma se non c&#8217;è non importa granché e questo vale inoltre non per la totalità delle DD ma solo per un 60-70% da giovani. Cifra che va poi continuamente calando con l&#8217;età. L&#8217;attività sessuale è un bisogno solo per il 5% o al max il 10% delle DD. La parità nel desiderio (che nell&#8217;uomo è bisogno permanente e spesso acuto) è una bugia che viene insegnata da almeno due generazioni contro ogni evidenza (non rifaccio l&#8217;elenco dei fatti su cui mi baso per non ripetermi ancora una volta). </p>
<p>In ambito Momas molti la pensano come me, ma altri no e secondo me sbagliano, perché assegnano alla massa delle DD quel che è vero solo per una piccola minoranza. </p>
<p>La questione “sessualità” in senso stretto è un problema per il 98% dei MM e per il 5-10% delle FF. </p>
<p>Se esistesse la “parità ormonale” gran parte dei “guai” in effetti non ci sarebbe, perché il bisogno sarebbe reciproco ed equivalente: pari bisogno = pari potere. I disastri vengono dallo squilibrio. In questo senso allora è vero che “&#8230;i guai esistenti fra uomini e donne hanno origine proprio dalla sessualità”.</p>
<p>RDV</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;altro volto del male di anna</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/04/14/laltro-volto-del-male/comment-page-1/#comment-1167</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 16:44:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=828#comment-1167</guid>
		<description>dato che sono una donna senza coda, neanche di paglia, approvo i ragionamenti di R. Csendes, Trieste e segnalo il libro di d. jonas goldhagen &quot;i volenterosi carnefici di hitler, i tedeschi comuni e l&#039;olocausto&quot; che forse conoscerà già... e sono daccordo sulla correità delle donne con i carnefici dell&#039;umanità
SALUTI ANNA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dato che sono una donna senza coda, neanche di paglia, approvo i ragionamenti di R. Csendes, Trieste e segnalo il libro di d. jonas goldhagen &#8220;i volenterosi carnefici di hitler, i tedeschi comuni e l&#8217;olocausto&#8221; che forse conoscerà già&#8230; e sono daccordo sulla correità delle donne con i carnefici dell&#8217;umanità<br />
SALUTI ANNA</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sono una mamma&#8230; di anna</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/10/24/sono-una-mamma/comment-page-1/#comment-1166</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 16:28:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=977#comment-1166</guid>
		<description>Ciao
cavolo Rino... non fare l’estremista! Scherzo dai
lo sò che voi UU avete dall&#039;altro lato noi che altro che estremiste... ma cristo una volta tanto che una &quot;mamma&quot; (e tu sai di che osceno tabù si parla sopratutto nella patria del: di mamme una sola ce n&#039;è ma la mamma italiana ne val cento da sè) si espone e viene dalla vostra parte (che poi è anche la mia) dovreste aver piacere, ma non piacere formale, intendo coraggio di andare avanti perché una cosidetta appartenente al sesso debole?????????????  si affaccia al vostro blog e ci partecipa con evidenti buone intenzioni, il piacere di accogliere una voce altra dal coro ufficuialmente riconosciuto come giusto [mio dio quante donne??? ho incontrato che hanno dichiarato, come niente fosse davanti a chiunque, che avrebbero fatto pagare cara la separazione ai loro ex usando i propri figli…]
incoraggiatela, incoraggiamole… (io ci stò provando nel mio piccolo a dire alle mie congeneri che non c’è un solo modo per affrontare la vita e che soprattutto quello della condivisione è quello più sano), affinchè si sentano meno sole [guarda che anche noi, stronze si ma anche povere deficenti, siamo bersagliate costantemente e spesso proprio da chi crediamo ci debba amare, tipo le nostre stesse mamme e zie e nonne e amiche ecc. è potentissimo il dictat sociale odierno, come niente ci giudicano e ci isolano severamente se &quot;sderazziamo&quot; dalla totale FEDELTA&#039; alla DDDDona] 
e non ti stò proponendo la solita: una volta tanto che facciamo una cosa bene ce lo DOVETE riconoscere, che sarebbe poi la solita vecchia e ammuffita pappardella riservata a voi da circa 3000 annidi cui capisco benissimo che siete arcistufi di tollerare
ti dico solo di gioire almeno dentro di te (e magari farne trasparire qualcosina) per questo successo della &quot;natura&quot; e non della cultura o cosidetta &quot;civiltà&quot; che tale non è dato che siamo arrivati ad essere forzatamente così lontani UU da DD mentre è così contro natura appunto
forse mi sono dilungata troppo e  non so quanto sia riuscita a farmi capire non riesco a controllare questa porca tastiera e stò facendo una fatica immensa
comunque ti e vi saluto a tutti con profonda stima per la tenacia con la quale portate avanti questi “discorsi” 
anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao<br />
cavolo Rino&#8230; non fare l’estremista! Scherzo dai<br />
lo sò che voi UU avete dall&#8217;altro lato noi che altro che estremiste&#8230; ma cristo una volta tanto che una &#8220;mamma&#8221; (e tu sai di che osceno tabù si parla sopratutto nella patria del: di mamme una sola ce n&#8217;è ma la mamma italiana ne val cento da sè) si espone e viene dalla vostra parte (che poi è anche la mia) dovreste aver piacere, ma non piacere formale, intendo coraggio di andare avanti perché una cosidetta appartenente al sesso debole?????????????  si affaccia al vostro blog e ci partecipa con evidenti buone intenzioni, il piacere di accogliere una voce altra dal coro ufficuialmente riconosciuto come giusto [mio dio quante donne??? ho incontrato che hanno dichiarato, come niente fosse davanti a chiunque, che avrebbero fatto pagare cara la separazione ai loro ex usando i propri figli…]<br />
incoraggiatela, incoraggiamole… (io ci stò provando nel mio piccolo a dire alle mie congeneri che non c’è un solo modo per affrontare la vita e che soprattutto quello della condivisione è quello più sano), affinchè si sentano meno sole [guarda che anche noi, stronze si ma anche povere deficenti, siamo bersagliate costantemente e spesso proprio da chi crediamo ci debba amare, tipo le nostre stesse mamme e zie e nonne e amiche ecc. è potentissimo il dictat sociale odierno, come niente ci giudicano e ci isolano severamente se "sderazziamo" dalla totale FEDELTA' alla DDDDona]<br />
e non ti stò proponendo la solita: una volta tanto che facciamo una cosa bene ce lo DOVETE riconoscere, che sarebbe poi la solita vecchia e ammuffita pappardella riservata a voi da circa 3000 annidi cui capisco benissimo che siete arcistufi di tollerare<br />
ti dico solo di gioire almeno dentro di te (e magari farne trasparire qualcosina) per questo successo della &#8220;natura&#8221; e non della cultura o cosidetta &#8220;civiltà&#8221; che tale non è dato che siamo arrivati ad essere forzatamente così lontani UU da DD mentre è così contro natura appunto<br />
forse mi sono dilungata troppo e  non so quanto sia riuscita a farmi capire non riesco a controllare questa porca tastiera e stò facendo una fatica immensa<br />
comunque ti e vi saluto a tutti con profonda stima per la tenacia con la quale portate avanti questi “discorsi”<br />
anna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ragguagli di Mitteleuropa di Daniele</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/03/02/ragguagli-di-mitteleuropa/comment-page-1/#comment-1160</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 14:46:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=813#comment-1160</guid>
		<description>Brevemente, vorrei aggiungere un episodio alquanto significativo, riguardante un rumeno residente nella mia città (un muratore), il quale, un po&#039; di tempo fa, si è rifiutato di andare ad una cena alla quale era stato invitato da un suo connazionale, perché quest&#039;ultimo &quot;non avrebbe dovuto comprare casa in Italia, dato che in Romania con 100.000 euro ti ci compri un grattacielo e poi io non do i miei soldi a questi bastardi italiani&quot;. (*)
Il tipo ha pure aggiunto che &quot;io non compro cibo italiano ma solo rumeno, che vadano aff****** tutti gli italiani&quot;.
Ora, è scontato che non tutti i rumeni (e le rumene) siano così, ma state pur tranquilli che la grandissima maggioranza lo è.
Il fatto è che all&#039;origine dei loro comportamenti c&#039;è innanzitutto l&#039;invidia, quindi il fatto di provenire da un paese più povero (ancora oggi e checché ne dicano questi signori e signore), che solo in anni recenti ha conosciuto quello che noi - come popolo - abbiamo conosciuto dagli anni Sessanta in poi, ovvero quando nell&#039;ex blocco sovietico dominava il comunismo, poi c&#039;è la povertà culturale.
Infatti, chiunque abbia avuto a che fare con delle rumene (e dei rumeni), sa bene che il loro livello è molto più basso del nostro (già basso di suo, il che è tutto un dire...).
&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;

(*) Nonostante ciò il tipo continua a vivere in Italia, a lavorare in Italia e a vivere in una casa costruita dai muratori italiani...
Però sui giornali e in Tv si continua a scrivere e a parlare di &quot;razzismo degli italiani&quot;; guai a scrivere e parlare di razzismo dei rumeni. Scherziamo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brevemente, vorrei aggiungere un episodio alquanto significativo, riguardante un rumeno residente nella mia città (un muratore), il quale, un po&#8217; di tempo fa, si è rifiutato di andare ad una cena alla quale era stato invitato da un suo connazionale, perché quest&#8217;ultimo &#8220;non avrebbe dovuto comprare casa in Italia, dato che in Romania con 100.000 euro ti ci compri un grattacielo e poi io non do i miei soldi a questi bastardi italiani&#8221;. (*)<br />
Il tipo ha pure aggiunto che &#8220;io non compro cibo italiano ma solo rumeno, che vadano aff****** tutti gli italiani&#8221;.<br />
Ora, è scontato che non tutti i rumeni (e le rumene) siano così, ma state pur tranquilli che la grandissima maggioranza lo è.<br />
Il fatto è che all&#8217;origine dei loro comportamenti c&#8217;è innanzitutto l&#8217;invidia, quindi il fatto di provenire da un paese più povero (ancora oggi e checché ne dicano questi signori e signore), che solo in anni recenti ha conosciuto quello che noi &#8211; come popolo &#8211; abbiamo conosciuto dagli anni Sessanta in poi, ovvero quando nell&#8217;ex blocco sovietico dominava il comunismo, poi c&#8217;è la povertà culturale.<br />
Infatti, chiunque abbia avuto a che fare con delle rumene (e dei rumeni), sa bene che il loro livello è molto più basso del nostro (già basso di suo, il che è tutto un dire&#8230;).<br />
&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;</p>
<p>(*) Nonostante ciò il tipo continua a vivere in Italia, a lavorare in Italia e a vivere in una casa costruita dai muratori italiani&#8230;<br />
Però sui giornali e in Tv si continua a scrivere e a parlare di &#8220;razzismo degli italiani&#8221;; guai a scrivere e parlare di razzismo dei rumeni. Scherziamo?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Ragguagli di Mitteleuropa di Daniele</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2011/03/02/ragguagli-di-mitteleuropa/comment-page-1/#comment-1150</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 19:39:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=813#comment-1150</guid>
		<description>Una premessa: non ho mai avuto a che fare con donne slovacche o ceche, perciò su di loro non mi esprimo, ma per quanto riguarda le rumene avrei qualcosa da obiettare a Fabio. 
Sì, è vero che di norma le donne rumene non sono femministe, però posso assicurarti che molte di loro sono profondamente razziste nei confronti degli italiani e dell&#039;Italia, ovvero del paese che le ospita e permette loro di condurre una vita che in Romania potrebbero solo sognarsi.
Nonostante ciò, è rarissimo che una rumena - o un rumeno - riconoscano spontaneamente ciò. (*)
Anzi, capita frequentemente di sentirle/i pronunciare frasi in cui sostengono che, tutto sommato, &quot;in Romania si sta meglio&quot;, &quot;in Romania le assicurazioni costano 200 euro&quot; (ma lo stipendio medio è 360 euro...), &quot;in Romania i dentisti costano meno&quot; (ma la sanità è a livelli &quot;primordiali&quot;...), &quot;in Romania la scuola è migliore di quella italiana (un film...), &quot;in Romania abbiamo questo, quello e quell&#039;altro&quot;, ecc ecc.
Quello che &quot;non si capisce&quot; è perché seguitino vivere nel nostro paese, dove lo stipendio medio di un adulto è di 1200-1300 euro e di un giovane di circa 900 euro.
Un po&#039; come se io e te lavorassimo in Svizzera - dove lo stipendio medio è superiore ai 2000 euro, anche per chi svolge lavori manuali -  e vivessimo in Italia. 
Grazie al cavolo che faremmo i signori!
Non parliamo poi di tutte quelle ragazze che si prostituiscono in Italia, arricchendo così se stesse, chi &quot;gli gira intorno&quot; (ossia i &quot;loro&quot; uomini) e la stessa Romania, perché tutti quei soldi in nero finiscono là...
Quello che voglio dire, è che il fatto che provengano da paesi che non hanno conosciuto il femminismo, non le rende automaticamente migliori delle nostre complessate e rompi c******* connazionali.
Le femmine sono femmine ovunque, e alla lunga mostrano sempre la loro vera natura, sia che provengano dall&#039;Italia, dalla Romania, dalla Slovacchia o dalla Russia.
&gt;&gt;&gt;&gt;

(*) La mia città è piena di rumeni e rumene, perciò parlo con cognizione di causa.
T&#039;assicuro che soprattutto i maschi, sono soliti guardare i miei concittadini con una certa aria di sufficienza. Capita pure di vederli &quot;sorridere&quot; quanto sentono certi discorsi fra italiani, neanche provenissero da un paese culturalmente più avanzato; &quot;sorrisi&quot; ai quali aggiungono commenti a bassa voce e nella loro lingua, che nella quasi totalità dei casi gli italiani non conoscono.
Il bello, poi, è che i razzisti saremmo noi italiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una premessa: non ho mai avuto a che fare con donne slovacche o ceche, perciò su di loro non mi esprimo, ma per quanto riguarda le rumene avrei qualcosa da obiettare a Fabio.<br />
Sì, è vero che di norma le donne rumene non sono femministe, però posso assicurarti che molte di loro sono profondamente razziste nei confronti degli italiani e dell&#8217;Italia, ovvero del paese che le ospita e permette loro di condurre una vita che in Romania potrebbero solo sognarsi.<br />
Nonostante ciò, è rarissimo che una rumena &#8211; o un rumeno &#8211; riconoscano spontaneamente ciò. (*)<br />
Anzi, capita frequentemente di sentirle/i pronunciare frasi in cui sostengono che, tutto sommato, &#8220;in Romania si sta meglio&#8221;, &#8220;in Romania le assicurazioni costano 200 euro&#8221; (ma lo stipendio medio è 360 euro&#8230;), &#8220;in Romania i dentisti costano meno&#8221; (ma la sanità è a livelli &#8220;primordiali&#8221;&#8230;), &#8220;in Romania la scuola è migliore di quella italiana (un film&#8230;), &#8220;in Romania abbiamo questo, quello e quell&#8217;altro&#8221;, ecc ecc.<br />
Quello che &#8220;non si capisce&#8221; è perché seguitino vivere nel nostro paese, dove lo stipendio medio di un adulto è di 1200-1300 euro e di un giovane di circa 900 euro.<br />
Un po&#8217; come se io e te lavorassimo in Svizzera &#8211; dove lo stipendio medio è superiore ai 2000 euro, anche per chi svolge lavori manuali &#8211;  e vivessimo in Italia.<br />
Grazie al cavolo che faremmo i signori!<br />
Non parliamo poi di tutte quelle ragazze che si prostituiscono in Italia, arricchendo così se stesse, chi &#8220;gli gira intorno&#8221; (ossia i &#8220;loro&#8221; uomini) e la stessa Romania, perché tutti quei soldi in nero finiscono là&#8230;<br />
Quello che voglio dire, è che il fatto che provengano da paesi che non hanno conosciuto il femminismo, non le rende automaticamente migliori delle nostre complessate e rompi c******* connazionali.<br />
Le femmine sono femmine ovunque, e alla lunga mostrano sempre la loro vera natura, sia che provengano dall&#8217;Italia, dalla Romania, dalla Slovacchia o dalla Russia.<br />
&gt;&gt;&gt;&gt;</p>
<p>(*) La mia città è piena di rumeni e rumene, perciò parlo con cognizione di causa.<br />
T&#8217;assicuro che soprattutto i maschi, sono soliti guardare i miei concittadini con una certa aria di sufficienza. Capita pure di vederli &#8220;sorridere&#8221; quanto sentono certi discorsi fra italiani, neanche provenissero da un paese culturalmente più avanzato; &#8220;sorrisi&#8221; ai quali aggiungono commenti a bassa voce e nella loro lingua, che nella quasi totalità dei casi gli italiani non conoscono.<br />
Il bello, poi, è che i razzisti saremmo noi italiani.</p>
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