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	<title>Commenti a: La controviolenza dei numeri</title>
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	<description>riflessioni sul Mondo Nuovo</description>
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		<title>Di: Silver</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2010/01/17/la-controviolenza-dei-numeri/comment-page-1/#comment-133</link>
		<dc:creator>Silver</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 01:06:27 +0000</pubDate>
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		<description>Tratto da &quot;donna amica&quot;, anno 3, N°13, gennaio/febbraio 2010 - periodico free press di informazione femminile.
________________________________________

&quot;LA VIOLENZA SULLE DONNE SI CONTRASTA TRA I BANCHI DI SCUOLA&quot;
Anteprima sui risultati della ricerca-intervento promossa dal progetto mai più violenze.
-------------------------

Come i giovani pensano la donna? 
E come le ragazze simbolizzano il 
rapporto con l&#039;altro sesso? Insomma 
qual è la cultura di genere oggi 
prevalente nelle giovani generazioni 
e come si contrasta la violenza sulle
donne a partire già dai banchi di scuola?
Tutti interrogativi a cui sta lavorando 
il progetto &quot;MAI Più Violenze: Mille 
Azioni e Interventi Per Impedire Ulteriori 
violenze&quot; che ha previsto, come azione 
volta a prevenire la violenza di genere, 
proprio una ricerca-intervento nelle 
scuole secondarie di secondo grado nella 
provincia e nella città di Terni.
Con la collaborazione dell&#039;Ufficio Scolastico 
Regionale e Provinciale sono state coinvolte 
quattro scuole:&quot;F.Cesi - Casagrande&quot; di Terni, 
I.I.S. &quot;Ghandi&quot; di Narni, Liceo scientifico 
&quot;Donatelli&quot; di Terni, Istituto Omnicomprensivo 
di Amelia con sede a Narni. Complessivamente 
hanno partecipato 4 dirigenti, 40 docenti 
e 111 studenti e studentesse.
Il lavoro di ricerca-intervento condotto 
nelle scuole si è fondato su una premessa 
specifica: le culture di genere, ovvero le 
modalità con cui le persone simbolizzano la 
relazione con l&#039;altro/a, organizzano i 
comportamenti e gli atteggiamenti nei confronti 
del proprio e dell&#039;altrui genere.
E&#039; nata dunque l&#039;esigenza di conoscere le 
culture riferite al genere che esprimono e 
caratterizzano i giovani e le giovani; azione 
conoscitiva, di ricerca qualitativa, necessaria, 
fondamentale, per costruire l&#039;intervento con le 
classi in modo sensato, a partire cioè dalle 
culture che li caratterizzano.
Da questa prima fase di lavoro sono emerse 
tre culture problematiche.
La donna vista prioritariamente come &quot;moglie&quot; 
e &quot;madre&quot;, il maschile come &quot;sesso forte&quot;, che 
protegge il &quot;sesso debole&quot;, ed infine la 
sessualità come dimensione relazionale priva 
di gioia e che costruisce rapporti competitivi, 
entro cui si può essere dominati o dominanti.
Le tre culture o rappresentazioni simboliche 
sono state oggetto di riflessione con i sei 
gruppi-classe attraverso giochi di ruolo, 
invenzioni di storie, analisi dei vissuti 
e discussioni guidate.
Per i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato, 
il progetto è stato un&#039;opportunità per confrontarsi, 
riflettere insieme e conoscere, spesso per la 
prima volta, le opinioni ed i punti di vista 
dei compagni e delle compagne; è stato, inoltre, 
un&#039;opportunità per mettere in discussione 
stereotipi e luoghi comuni sul maschile ed il 
femminile, per comprendere a fondo la differenza 
tra conflitto, entro il rapporto di coppia, 
e la violenza ed il maltrattamento.
Da parte di molti e molte è emerso il desiderio 
di dare continuità al lavoro, in quanto le 
occasioni di scambio e di riflessione sui temi 
del rapporto tra generi è poco presente nella 
loro vita.
I risultati della ricerca-intervento saranno 
definitivi a gennaio 2010 ma i primi scritti 
dei ragazzi e delle ragazze che vi hanno 
partecipato ci offrono già degli spunti di 
analisi e riflessione.
[...]
__________________________________________

La (scontata...) ricerca-intervento è stata realizzata da Nancy Annunziata Rizzo, psicologa esperta in studi di genere, e da Federico Fanelli, psicologo e specialista in psicologia della salute, entrambi dell&#039;Agenzia di Formazione e Ricerca Cipss, con la collaborazione di Daniela Foschi del Centro Pari Opportunità della Regione dell&#039;Umbria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da &#8220;donna amica&#8221;, anno 3, N°13, gennaio/febbraio 2010 &#8211; periodico free press di informazione femminile.<br />
________________________________________</p>
<p>&#8220;LA VIOLENZA SULLE DONNE SI CONTRASTA TRA I BANCHI DI SCUOLA&#8221;<br />
Anteprima sui risultati della ricerca-intervento promossa dal progetto mai più violenze.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Come i giovani pensano la donna?<br />
E come le ragazze simbolizzano il<br />
rapporto con l&#8217;altro sesso? Insomma<br />
qual è la cultura di genere oggi<br />
prevalente nelle giovani generazioni<br />
e come si contrasta la violenza sulle<br />
donne a partire già dai banchi di scuola?<br />
Tutti interrogativi a cui sta lavorando<br />
il progetto &#8220;MAI Più Violenze: Mille<br />
Azioni e Interventi Per Impedire Ulteriori<br />
violenze&#8221; che ha previsto, come azione<br />
volta a prevenire la violenza di genere,<br />
proprio una ricerca-intervento nelle<br />
scuole secondarie di secondo grado nella<br />
provincia e nella città di Terni.<br />
Con la collaborazione dell&#8217;Ufficio Scolastico<br />
Regionale e Provinciale sono state coinvolte<br />
quattro scuole:&#8221;F.Cesi &#8211; Casagrande&#8221; di Terni,<br />
I.I.S. &#8220;Ghandi&#8221; di Narni, Liceo scientifico<br />
&#8220;Donatelli&#8221; di Terni, Istituto Omnicomprensivo<br />
di Amelia con sede a Narni. Complessivamente<br />
hanno partecipato 4 dirigenti, 40 docenti<br />
e 111 studenti e studentesse.<br />
Il lavoro di ricerca-intervento condotto<br />
nelle scuole si è fondato su una premessa<br />
specifica: le culture di genere, ovvero le<br />
modalità con cui le persone simbolizzano la<br />
relazione con l&#8217;altro/a, organizzano i<br />
comportamenti e gli atteggiamenti nei confronti<br />
del proprio e dell&#8217;altrui genere.<br />
E&#8217; nata dunque l&#8217;esigenza di conoscere le<br />
culture riferite al genere che esprimono e<br />
caratterizzano i giovani e le giovani; azione<br />
conoscitiva, di ricerca qualitativa, necessaria,<br />
fondamentale, per costruire l&#8217;intervento con le<br />
classi in modo sensato, a partire cioè dalle<br />
culture che li caratterizzano.<br />
Da questa prima fase di lavoro sono emerse<br />
tre culture problematiche.<br />
La donna vista prioritariamente come &#8220;moglie&#8221;<br />
e &#8220;madre&#8221;, il maschile come &#8220;sesso forte&#8221;, che<br />
protegge il &#8220;sesso debole&#8221;, ed infine la<br />
sessualità come dimensione relazionale priva<br />
di gioia e che costruisce rapporti competitivi,<br />
entro cui si può essere dominati o dominanti.<br />
Le tre culture o rappresentazioni simboliche<br />
sono state oggetto di riflessione con i sei<br />
gruppi-classe attraverso giochi di ruolo,<br />
invenzioni di storie, analisi dei vissuti<br />
e discussioni guidate.<br />
Per i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato,<br />
il progetto è stato un&#8217;opportunità per confrontarsi,<br />
riflettere insieme e conoscere, spesso per la<br />
prima volta, le opinioni ed i punti di vista<br />
dei compagni e delle compagne; è stato, inoltre,<br />
un&#8217;opportunità per mettere in discussione<br />
stereotipi e luoghi comuni sul maschile ed il<br />
femminile, per comprendere a fondo la differenza<br />
tra conflitto, entro il rapporto di coppia,<br />
e la violenza ed il maltrattamento.<br />
Da parte di molti e molte è emerso il desiderio<br />
di dare continuità al lavoro, in quanto le<br />
occasioni di scambio e di riflessione sui temi<br />
del rapporto tra generi è poco presente nella<br />
loro vita.<br />
I risultati della ricerca-intervento saranno<br />
definitivi a gennaio 2010 ma i primi scritti<br />
dei ragazzi e delle ragazze che vi hanno<br />
partecipato ci offrono già degli spunti di<br />
analisi e riflessione.<br />
[...]<br />
__________________________________________</p>
<p>La (scontata&#8230;) ricerca-intervento è stata realizzata da Nancy Annunziata Rizzo, psicologa esperta in studi di genere, e da Federico Fanelli, psicologo e specialista in psicologia della salute, entrambi dell&#8217;Agenzia di Formazione e Ricerca Cipss, con la collaborazione di Daniela Foschi del Centro Pari Opportunità della Regione dell&#8217;Umbria.</p>
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