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	<title>Commenti a: Il perdono: sentenza capitale</title>
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	<description>riflessioni sul Mondo Nuovo</description>
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		<title>Di: Silver</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-147</link>
		<dc:creator>Silver</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>Rino
&quot;Da un paio di generazioni invece le DD sono davvero allevate nella convinzione di essere di più. Di più quasi in ogni ambito e sotto ogni aspetto&quot;.

Assolutamente sì.
Per esempio, poco fa, su Radio Subasio (emittente radiofonica umbra, che trasmette da Assisi), si stava parlando del coraggio; ebbene, ti lascio immaginare quel che mi è toccato ascoltare anche in questa occasione.
Critiche sprezzanti a go go, da parte femminile.
In un sms spedito alla conduttrice (ovvero una femminista neanche tanto mascherata...), una tipa affermava che non solo le donne sono più coraggiose degli uomini (...), ma pure che le suddette &quot;sono superiori agli uomini in ogni ambito della vita&quot;.
Un&#039;altra &quot;scienziatessa&quot; sosteneva che &quot;quando c&#039;è da difendere i propri figli, nessuno è più coraggioso di una donna&quot;, mentre un&#039;altra &quot;amazzone&quot; del XXI secolo  sentenziava che &quot;l&#039;uomo sarà pure uomo, ma senza la donna è perso&quot;.
Insomma, niente di nuovo sotto il Sole. 
Nondimeno, quello che a me fa alterare non poco (e non da oggi), è il fatto che le nostre &quot;coraggiosissime&quot; (a parole) donne italiane non osano mai fare  discorsi del genere nei confronti degli albanesi, dei rumeni, dei marocchini, dei tunisini, dei nigeriani, dei senegalesi, dei dominicani, etc.
Anzi...
Il loro astio, il loro rancore, la loro misandria, sono solitamente concentrati contro i propri connazionali o, al massimo, contro gli uomini bianchi occidentali.
Il che la dice lunga, sia sulla loro vigliaccheria, sia sul loro razzismo.
Sì, Rino, razzismo; perché è giunta l&#039;ora di dire e di scrivere che le nostre care appartenenti alla Razza Eletta sono anche delle sottili e formidabili razziste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rino<br />
&#8220;Da un paio di generazioni invece le DD sono davvero allevate nella convinzione di essere di più. Di più quasi in ogni ambito e sotto ogni aspetto&#8221;.</p>
<p>Assolutamente sì.<br />
Per esempio, poco fa, su Radio Subasio (emittente radiofonica umbra, che trasmette da Assisi), si stava parlando del coraggio; ebbene, ti lascio immaginare quel che mi è toccato ascoltare anche in questa occasione.<br />
Critiche sprezzanti a go go, da parte femminile.<br />
In un sms spedito alla conduttrice (ovvero una femminista neanche tanto mascherata&#8230;), una tipa affermava che non solo le donne sono più coraggiose degli uomini (&#8230;), ma pure che le suddette &#8220;sono superiori agli uomini in ogni ambito della vita&#8221;.<br />
Un&#8217;altra &#8220;scienziatessa&#8221; sosteneva che &#8220;quando c&#8217;è da difendere i propri figli, nessuno è più coraggioso di una donna&#8221;, mentre un&#8217;altra &#8220;amazzone&#8221; del XXI secolo  sentenziava che &#8220;l&#8217;uomo sarà pure uomo, ma senza la donna è perso&#8221;.<br />
Insomma, niente di nuovo sotto il Sole.<br />
Nondimeno, quello che a me fa alterare non poco (e non da oggi), è il fatto che le nostre &#8220;coraggiosissime&#8221; (a parole) donne italiane non osano mai fare  discorsi del genere nei confronti degli albanesi, dei rumeni, dei marocchini, dei tunisini, dei nigeriani, dei senegalesi, dei dominicani, etc.<br />
Anzi&#8230;<br />
Il loro astio, il loro rancore, la loro misandria, sono solitamente concentrati contro i propri connazionali o, al massimo, contro gli uomini bianchi occidentali.<br />
Il che la dice lunga, sia sulla loro vigliaccheria, sia sul loro razzismo.<br />
Sì, Rino, razzismo; perché è giunta l&#8217;ora di dire e di scrivere che le nostre care appartenenti alla Razza Eletta sono anche delle sottili e formidabili razziste.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Rino</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-146</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:57:01 +0000</pubDate>
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		<description>UU e DD si sono sempre rimproverati i relativi difetti, si sono sempre punzecchiati e, sotto un aspetto o l&#039;altro, hanno sempre pensato di avere qualche cosa in più dell&#039;altro/a. Tutto questo è inevitabile e non ha mai prodotto grossi danni.

Da un paio di generazioni invece le DD sono davvero allevate nella convinzione di essere di più. Di più quasi in ogni ambito e sotto ogni aspetto. 
Ciò unito al loro potere sessuale e alla cavalleria che la loro importanza biologica induce negli uomini, le ha condotte ad una autovalutazione non lontana dall&#039;autocelebrazione divina. 
E quelle creazioni maschili che erano motivo di ammirazione sono diventate oggetto di invidia.
Anzi, prova dei privilegi maschili.
Tutto ciò ha le sue belle conseguenze anche nella vita privata della maggior parte degli UU. 

Questo oltre al resto. 

RDV</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>UU e DD si sono sempre rimproverati i relativi difetti, si sono sempre punzecchiati e, sotto un aspetto o l&#8217;altro, hanno sempre pensato di avere qualche cosa in più dell&#8217;altro/a. Tutto questo è inevitabile e non ha mai prodotto grossi danni.</p>
<p>Da un paio di generazioni invece le DD sono davvero allevate nella convinzione di essere di più. Di più quasi in ogni ambito e sotto ogni aspetto.<br />
Ciò unito al loro potere sessuale e alla cavalleria che la loro importanza biologica induce negli uomini, le ha condotte ad una autovalutazione non lontana dall&#8217;autocelebrazione divina.<br />
E quelle creazioni maschili che erano motivo di ammirazione sono diventate oggetto di invidia.<br />
Anzi, prova dei privilegi maschili.<br />
Tutto ciò ha le sue belle conseguenze anche nella vita privata della maggior parte degli UU. </p>
<p>Questo oltre al resto. </p>
<p>RDV</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tullio</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-145</link>
		<dc:creator>Tullio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:22:53 +0000</pubDate>
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		<description>Gli uomini non sono inferiori, sono solo deboli nei confronti del sesso, mentre le donne no.

E&#039; spesso la pochezza intellettuale femminile a confondere l&#039;inferiorita&#039; con una semplice debolezza.

Simile a quella che esse hanno per esempio nei confronti di un bel paio di scarpe, o dei capelli colorati.

Guardandoci intorno, tutto e&#039; stato creato dagli uomini, perfino cio&#039; che e&#039; sotto i nostri polpastrelli e che ci consente di comunicare in questo modo via internet.

Ora sostenere che gli artefici di tutto questo siano &quot;inferiori&quot; proprio da chi non sarebbe stato capace di fare altrettanto, mi sembra un po&#039; paradossale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli uomini non sono inferiori, sono solo deboli nei confronti del sesso, mentre le donne no.</p>
<p>E&#8217; spesso la pochezza intellettuale femminile a confondere l&#8217;inferiorita&#8217; con una semplice debolezza.</p>
<p>Simile a quella che esse hanno per esempio nei confronti di un bel paio di scarpe, o dei capelli colorati.</p>
<p>Guardandoci intorno, tutto e&#8217; stato creato dagli uomini, perfino cio&#8217; che e&#8217; sotto i nostri polpastrelli e che ci consente di comunicare in questo modo via internet.</p>
<p>Ora sostenere che gli artefici di tutto questo siano &#8220;inferiori&#8221; proprio da chi non sarebbe stato capace di fare altrettanto, mi sembra un po&#8217; paradossale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Strider</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-140</link>
		<dc:creator>Strider</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 10:23:47 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_23/senso-morale-donne-bazzi_35ff4598-07ff-11df-b78d-00144f02aabe.shtml</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_23/senso-morale-donne-bazzi_35ff4598-07ff-11df-b78d-00144f02aabe.shtml" rel="nofollow">http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_23/senso-morale-donne-bazzi_35ff4598-07ff-11df-b78d-00144f02aabe.shtml</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Strider</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-128</link>
		<dc:creator>Strider</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:07:58 +0000</pubDate>
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		<description>Riporto una sintesi di un&#039; intervista a Laura Chiatti, pubblicata ieri, su Il Corriere dell&#039; Umbria.
Titolo:&quot;LAURA E L&#039;ORGOGLIO DI ESSERE DONNA&quot;
&quot;CHIATTI: SONO MOLTO PROTETTIVA CON GLI UOMINI PERCHE&#039; SONO ESSERI INFERIORI&quot;
Domanda del giornalista Claudio Bianconi.
&quot;L&#039; altra sera, sei apparsa nel salotto di Vespa &#039;Porta a porta&#039; e hai parlato di donne. Cosa intendi quando dici che le donne non hanno colpe?&quot;
Risposta di Chiatti.
&quot;Anche se abbiamo lottato per la parita&#039; dei sessi, questo non significa che ci si debba addossare tutte le colpe. Ormai sembra un luogo comune che se un anziano si innamora della sua badante e&#039; perche&#039; la moglie gli ha fatto mancare qualcosa. Se un uomo decide di andare a trans e&#039; perche&#039; la donna gli ha fatto mancare qualcosa. Mi sembra una irresponsabile colpevolizzazione delle donne&quot;
Domanda di Bianconi.
“Pero’ mi sembra che tu sia anche particolarmente protettiva nei confronti degli uomini che, sostieni, vanno assecondati per farli sentire piu’ sicuri di se’…”
Risposta di Chiatti:
“Si’, in effetti sono molto protettiva nei confronti degli uomini perche’ penso che sotto certi punti di vista siano inferiori alle donne, a livello intellettivo e a livello di evoluzione biologica. Pero’ e’ giusto riconoscere qualita’ e valori diversi”.
Domanda di Bianconi.
&quot;Ecco l&#039; uomo deve essere sicuro di se&#039;, mentre alle donne e&#039; concessa qualche debolezza. Come indossare i tacchi alti per sentirsi piu&#039; sicura&#039;&quot;
Risposta di Chiatti.
&quot;Ma no, e&#039; semplicemente un fattore estetico. Credo che la donna debba dimostrare eleganza e femminilita&#039; e credo che una scarpa con un tacco alto possa contribuire ad esprimere questo. Certo, un tacco a spillo non puo&#039; colmare le insicurezze...&quot;

Mi chiedo: ma se sono cosi&#039; &quot;superiori&quot;, perche&#039; hanno bisogno delle &quot;quote rosa&quot; e di tutele speciali in ogni campo ? 
Rino, provocazioni a parte, a tuo parere il livello etico e morale delle donne e&#039; realmente inferiore a quello degli uomini ? Oppure, molto piu&#039; salomonicamente, e&#039; &quot;diverso&quot; ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto una sintesi di un&#8217; intervista a Laura Chiatti, pubblicata ieri, su Il Corriere dell&#8217; Umbria.<br />
Titolo:&#8221;LAURA E L&#8217;ORGOGLIO DI ESSERE DONNA&#8221;<br />
&#8220;CHIATTI: SONO MOLTO PROTETTIVA CON GLI UOMINI PERCHE&#8217; SONO ESSERI INFERIORI&#8221;<br />
Domanda del giornalista Claudio Bianconi.<br />
&#8220;L&#8217; altra sera, sei apparsa nel salotto di Vespa &#8216;Porta a porta&#8217; e hai parlato di donne. Cosa intendi quando dici che le donne non hanno colpe?&#8221;<br />
Risposta di Chiatti.<br />
&#8220;Anche se abbiamo lottato per la parita&#8217; dei sessi, questo non significa che ci si debba addossare tutte le colpe. Ormai sembra un luogo comune che se un anziano si innamora della sua badante e&#8217; perche&#8217; la moglie gli ha fatto mancare qualcosa. Se un uomo decide di andare a trans e&#8217; perche&#8217; la donna gli ha fatto mancare qualcosa. Mi sembra una irresponsabile colpevolizzazione delle donne&#8221;<br />
Domanda di Bianconi.<br />
“Pero’ mi sembra che tu sia anche particolarmente protettiva nei confronti degli uomini che, sostieni, vanno assecondati per farli sentire piu’ sicuri di se’…”<br />
Risposta di Chiatti:<br />
“Si’, in effetti sono molto protettiva nei confronti degli uomini perche’ penso che sotto certi punti di vista siano inferiori alle donne, a livello intellettivo e a livello di evoluzione biologica. Pero’ e’ giusto riconoscere qualita’ e valori diversi”.<br />
Domanda di Bianconi.<br />
&#8220;Ecco l&#8217; uomo deve essere sicuro di se&#8217;, mentre alle donne e&#8217; concessa qualche debolezza. Come indossare i tacchi alti per sentirsi piu&#8217; sicura&#8217;&#8221;<br />
Risposta di Chiatti.<br />
&#8220;Ma no, e&#8217; semplicemente un fattore estetico. Credo che la donna debba dimostrare eleganza e femminilita&#8217; e credo che una scarpa con un tacco alto possa contribuire ad esprimere questo. Certo, un tacco a spillo non puo&#8217; colmare le insicurezze&#8230;&#8221;</p>
<p>Mi chiedo: ma se sono cosi&#8217; &#8220;superiori&#8221;, perche&#8217; hanno bisogno delle &#8220;quote rosa&#8221; e di tutele speciali in ogni campo ?<br />
Rino, provocazioni a parte, a tuo parere il livello etico e morale delle donne e&#8217; realmente inferiore a quello degli uomini ? Oppure, molto piu&#8217; salomonicamente, e&#8217; &#8220;diverso&#8221; ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-109</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 11:00:39 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono del tutto d&#039;accordo. Per esempio, ai tempi del nazismo, il popolo tedesco fu complice dei gerarchi del Terzo Reich. Perciò quel popolo ebbe delle responsabilità nello sterminio degli ebrei:  altro che! 
Che poi in altre circostanze le responsabilità siano solo individuali, sono più che d&#039;accordo.
Anche la questione dell&#039;aborto è ben più complessa.
Per esempio, quanti fra di voi condannerebbero una donna che ha abortito perché venuta a conoscenza del fatto che il figlio è down, oppure portatore di gravi malformazioni, di malattie genetiche, ecc?
Quanti fra di voi accetterebbero di essere padri di figli così sfortunati? Quanti ne avrebbero la forza?
Secondo me è troppo facile parlare in un certo modo, quando non si è genitori o non ci si è mai trovati in situazioni simili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono del tutto d&#8217;accordo. Per esempio, ai tempi del nazismo, il popolo tedesco fu complice dei gerarchi del Terzo Reich. Perciò quel popolo ebbe delle responsabilità nello sterminio degli ebrei:  altro che!<br />
Che poi in altre circostanze le responsabilità siano solo individuali, sono più che d&#8217;accordo.<br />
Anche la questione dell&#8217;aborto è ben più complessa.<br />
Per esempio, quanti fra di voi condannerebbero una donna che ha abortito perché venuta a conoscenza del fatto che il figlio è down, oppure portatore di gravi malformazioni, di malattie genetiche, ecc?<br />
Quanti fra di voi accetterebbero di essere padri di figli così sfortunati? Quanti ne avrebbero la forza?<br />
Secondo me è troppo facile parlare in un certo modo, quando non si è genitori o non ci si è mai trovati in situazioni simili.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Rino</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-108</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 10:55:00 +0000</pubDate>
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		<description>1- Bisogna sempre distinguere tra ciò che sarebbe bello fosse e ciò che invece è.
La maturazione della nostra comprensione del mondo esige che si dia un taglio netto tra l&#039;ideale e il reale.
La differenza tra socialismo ideale e quello reale (storico) la conoscono tutti.
Bisogna applicare la stessa analisi al capitalismo, alla religione, alla meritocrazia etc etc e ovviamente al femminismo. Tutte quelle idealità stanno alla realtà come il Ministero dell&#039;Amore in Orwell stava alla benevolenza: era il ministero che pianificava l&#039;odio.
Sarebbe bello se potessimo rispondere solo dei nostri atti, sia in sede penale, che civile, che morale. Invece non è così.

2- Moltissimi dicono: &quot;Io non mi sento  responsabile di quel che è successo nel passato, o che succede altrove o che fanno gli altri&quot; e qui confondono il piano individuale con quello collettivo.
Ma la colpevolizzazione/criminalizzazione collettiva esiste. Non vale la pena neanche citare dei casi, perché la storia ne è piena.
La colpevolizzazione/criminalizzazione dei maschi è solo la più recente.
Altro è che uno &quot;si senta&quot; colpevole. Altro è che il gruppo cui appartiene venga colpevolizzato. Non mi dilungo perché sull&#039;argomento &quot;colpa collettiva&quot; generica (trattazione propedeutica al  discorso sul male bashing) ho scritto molte pagine in QMDT.

E siccome il libro è scaricabile da questo blog, non è il caso che mi ripeta.

RDV
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1- Bisogna sempre distinguere tra ciò che sarebbe bello fosse e ciò che invece è.<br />
La maturazione della nostra comprensione del mondo esige che si dia un taglio netto tra l&#8217;ideale e il reale.<br />
La differenza tra socialismo ideale e quello reale (storico) la conoscono tutti.<br />
Bisogna applicare la stessa analisi al capitalismo, alla religione, alla meritocrazia etc etc e ovviamente al femminismo. Tutte quelle idealità stanno alla realtà come il Ministero dell&#8217;Amore in Orwell stava alla benevolenza: era il ministero che pianificava l&#8217;odio.<br />
Sarebbe bello se potessimo rispondere solo dei nostri atti, sia in sede penale, che civile, che morale. Invece non è così.</p>
<p>2- Moltissimi dicono: &#8220;Io non mi sento  responsabile di quel che è successo nel passato, o che succede altrove o che fanno gli altri&#8221; e qui confondono il piano individuale con quello collettivo.<br />
Ma la colpevolizzazione/criminalizzazione collettiva esiste. Non vale la pena neanche citare dei casi, perché la storia ne è piena.<br />
La colpevolizzazione/criminalizzazione dei maschi è solo la più recente.<br />
Altro è che uno &#8220;si senta&#8221; colpevole. Altro è che il gruppo cui appartiene venga colpevolizzato. Non mi dilungo perché sull&#8217;argomento &#8220;colpa collettiva&#8221; generica (trattazione propedeutica al  discorso sul male bashing) ho scritto molte pagine in QMDT.</p>
<p>E siccome il libro è scaricabile da questo blog, non è il caso che mi ripeta.</p>
<p>RDV</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Peppe</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-105</link>
		<dc:creator>Peppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 12:51:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=220#comment-105</guid>
		<description>Comunque io ribadisco: si è responsabili SOLO delle proprie azioni PERSONALI e INDIVIDUALI. Non esiste nessuna responsabilità di genere, di razza, di popolo, di nazione, di classe o via dicendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque io ribadisco: si è responsabili SOLO delle proprie azioni PERSONALI e INDIVIDUALI. Non esiste nessuna responsabilità di genere, di razza, di popolo, di nazione, di classe o via dicendo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Peppe</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-95</link>
		<dc:creator>Peppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 13:58:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=220#comment-95</guid>
		<description>Da quando è in vigore la &quot;civile&quot; legge 194 si calcola che siano stati UCCISI circa 4 milioni e 800 mila bambini non ancora nati. Cifre da genocidio!
Se volessimo prendere sul serio il discorso di presunte &quot;responsabilità di genere&quot; - concetto assurdo in quanto la responsabilità è solo una cosa individuale - allora anche le donne starebbero accumulando motivi per cui essere &quot;perdonate&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando è in vigore la &#8220;civile&#8221; legge 194 si calcola che siano stati UCCISI circa 4 milioni e 800 mila bambini non ancora nati. Cifre da genocidio!<br />
Se volessimo prendere sul serio il discorso di presunte &#8220;responsabilità di genere&#8221; &#8211; concetto assurdo in quanto la responsabilità è solo una cosa individuale &#8211; allora anche le donne starebbero accumulando motivi per cui essere &#8220;perdonate&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Rino</title>
		<link>http://metromaschile.it/altrosenso/2009/11/20/il-perdono-sentenza-capitale/comment-page-1/#comment-60</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 17:25:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/altrosenso/?p=220#comment-60</guid>
		<description>Ecco qui il link al dialogo tra i due.
http://www.libreriadelledonne.it/Stanze/CostolaPomo/Testi/pedagogika_3.htm

La fumosità e l&#039;evanescenza delle risposte condiscendenti e al tempo stesso avulse dal focus dei temi, scritte da Vedovati sono disarmanti e, insieme, terribilmente indicative della sua condizione di subordinazione psicologica. Ma non solo sua e di quelli di MascPlur. No. Questa sottomissione è universale, benché si esprima in gradi diversi.

Quanto alla incomprensibilità del fenomeno non resta che ricorrere a Neumann: un mondo dominato psicologicamente dal femminile conduce alla regressione della coscienza maschile.

Lascia poi stupefatti che a scendere in campo nella QM non siano i giovani ma coloro che possiamo definire ormai maturi.

Anzi, non si può non notare che (a parte un paio di eccezioni) quelli che hanno dato vita al MoMas (nelle sue espressioni attuali) sono tutti provenienti dall&#039;universo sessantottino o postsessantottino (anche se gli uni e gli  altri hanno preso strade diverse).

Ma quel fatto resta. 

Ciò va notato in modo particolare in quanto proprio al 68 e a chi ne condivise lo spirito viene imputata la colpa del disastro attuale. 

C&#039;è da discuterne, ma sul piano individuale, 
sembra che sia ancora quello spirito ribelle ad essere fecondo. 
In fondo, non dovrebbero essere i ventenni quelli che fanno casino?
Invece no.

E&#039; ancora quella generazione, che attraverso alcuni suoi elementi, torna a lottare in modi nuovi ma, in fondo, per le stesse ragioni e per i medesimi obiettivi.

RDV</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qui il link al dialogo tra i due.<br />
<a href="http://www.libreriadelledonne.it/Stanze/CostolaPomo/Testi/pedagogika_3.htm" rel="nofollow">http://www.libreriadelledonne.it/Stanze/CostolaPomo/Testi/pedagogika_3.htm</a></p>
<p>La fumosità e l&#8217;evanescenza delle risposte condiscendenti e al tempo stesso avulse dal focus dei temi, scritte da Vedovati sono disarmanti e, insieme, terribilmente indicative della sua condizione di subordinazione psicologica. Ma non solo sua e di quelli di MascPlur. No. Questa sottomissione è universale, benché si esprima in gradi diversi.</p>
<p>Quanto alla incomprensibilità del fenomeno non resta che ricorrere a Neumann: un mondo dominato psicologicamente dal femminile conduce alla regressione della coscienza maschile.</p>
<p>Lascia poi stupefatti che a scendere in campo nella QM non siano i giovani ma coloro che possiamo definire ormai maturi.</p>
<p>Anzi, non si può non notare che (a parte un paio di eccezioni) quelli che hanno dato vita al MoMas (nelle sue espressioni attuali) sono tutti provenienti dall&#8217;universo sessantottino o postsessantottino (anche se gli uni e gli  altri hanno preso strade diverse).</p>
<p>Ma quel fatto resta. </p>
<p>Ciò va notato in modo particolare in quanto proprio al 68 e a chi ne condivise lo spirito viene imputata la colpa del disastro attuale. </p>
<p>C&#8217;è da discuterne, ma sul piano individuale,<br />
sembra che sia ancora quello spirito ribelle ad essere fecondo.<br />
In fondo, non dovrebbero essere i ventenni quelli che fanno casino?<br />
Invece no.</p>
<p>E&#8217; ancora quella generazione, che attraverso alcuni suoi elementi, torna a lottare in modi nuovi ma, in fondo, per le stesse ragioni e per i medesimi obiettivi.</p>
<p>RDV</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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