AltroSenso | riflessioni sul Mondo Nuovo

nov/09

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Il male x 1000

Sul Corriere del 24 agosto 2008, si legge un intervento di Claudio Magris titolato “Il gusto dei massacri gonfiati”.  Là egli registra e biasima duramente la consolidata prassi (attivata da gruppi, etnie, razze, religioni, partiti, stati etc.) di gonfiare le cifre dei delitti patiti sino all’inverosimile, sforando senza scrupoli e senza tema del ridicolo (e della smentita) il limite del possibile e dell’immaginabile.

Massacri3

Prende spunto da letture adolescenziali nelle quali il numero dei cristiani eliminati dagli imperatori romani era gonfiato a dismisura sino a raggiungere i milioni di morti, e commenta:

“Quel che colpiva già allora, in quell’opuscolo, era la palese soddisfazione con la quale l’autore faceva queste cifre abnormi; si capiva che era, più o meno incosciamente, contento che quei martiri fossero tanti, e che sarebbe stato quasi dispiaciuto se fossero stati pochi, perché un numero più modesto avrebbe indebolito la forza della denuncia e reso più modesto il conto da presentare ai colpevoli, ovvero ai loro lontani discendenti”. … “Da alcuni anni un atteggimento simile dilaga … ed è sempre più intollerabile nella sua velenosa e blasfema utilizzazione a fini politici, dei morti e delle vittime di tragici e bestiali massacri. A seconda della posizione ideologica di chi parla, si aggiunge con disinvoltura uno zero alle cifre dei caduti per mano fascista o comunista…”.

Aggiunge poi altri esempi: gli zingari, i kukali, i neri, gli indios etc. e prosegue: “E’ un atteggiamento stupido e malvagio, un fazioso risentimento, bramoso di rimettere in moto quel meccanismo di odio e di morte”.

Analisi encomiabile, benché ne resti fuori il conflitto dei sessi, cui egli neppure fa cenno. Eppure, nel caso di questa guerra, alle cifre dei delitti maschili vengono aggiunti non uno, ma due o anche tre zeri, fino a che cento diventa centomila.

Quel che conta qui è ovviamente l’effetto/scopo del processo: quello indicato da Magris, benché da lui riferito ad altri conflitti: mettere in moto le dinamiche dell’odio contro le generazioni presenti e future del gruppo “colpevole”.

In questo senso allora non si può più parlare di un procedimento stupido o di un errore, ma di un efficacissimo strumento.

La vittimizzazione (con la correlata criminalizzazione del “nemico”) non è un processo innocuo, una stupidata: è un’arma.

Nelle relazioni tra i sessi però, il processo è assai più efficace che in ogni altro, in forza dei profondissimi intrecci e legami psicoemotivi che intercorrono tra i Due fin dai primordi della vita individuale e della stessa specie umana. E proprio qui, nella dimensione ipersensibile a quelle dinamiche, proprio qui le cifre esplodono e il processo diventa universale.

Il male moltiplicato per mille ha uno scopo.  Inconfessabile.

______________****______________

“La violenza maschile è la prima causa di morte per le donne!”
140 contro 280.000
“Muoiono più donne per mano maschile che per qualsiasi altra causa nella fascia 15-59!”:
105 contro 18.700
“Ne uccidono di più i maschi che il cancro!”
140 contro 70.000
“Ne muoiono più per la violenza domestica che qualsiasi altra causa!”
90 contro 280.000
“Ne uccidono di più i maschi che non il cancro nella fascia 15-59!”
105 contro 12.300
“Ne uccide più l’ “amore” del tumore!”
90 contro 70.000

RDV

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20 commenti for Il male x 1000

Icarus.10 | 17 novembre 2009 at 20:53

Questo avviene perchè quando la Mentalità Dominante ha proclamato un certo dogma, ci si può vomitare sull’ entità “nemica” ogni sorta di menzogna ed esagerazione, tanto nessuno oserebbe mai difendere ciò che la Mentalità Dominante ha proclamato “indifendibile”. Lo stesso discorso lo vediamo quando si parla di Comunismo. Sconfitta questa ideologia nel 1989, e abbracciato il dio Denaro e Capitalismo, si è venuta a creare una vera e propria leggenda nera anticomunista: nel 1989, si disse che il comunismo provocò, centomila morti, qualche anno dopo la cifra salì a 10 milioni, poi Berlusconi la fece salire a 60-80 milioni. Ora è salita a 200 milioni. E così via. Fra qualche anno diranno che i comunisti hanno sterminato l’intera umanità…seppur, tuttavia, con 7 milardi di abitanti tutt’ ora esistenti!!!! Del resto, il femminismo non dice che ogni anno nel mondo spariscono 600 milioni di donne?? Eppure, eppure, eppure..le donne nel mondo sono più numerose degli uomini. Magìe delle cifre, menzogne dei fatti.

Rino | 17 novembre 2009 at 21:56

La moltiplicazione x 10, x 100 e x 1000 è una trappola, una tentazione, dalla quale dobbiamo guardarci pure noi. Per lealtà verso noi stessi, prima di tutto.

Resta il fatto che quando un blocco di sentimenti si impone, viene vietata ogni parola pubblica contrastante. Nasce un tabù granitico.

I Risvegliati vedono le forme nuove di questa eterna minaccia al pensiero, alla libertà di parola ed alla coscienza.

RDV

Daniele | 18 novembre 2009 at 23:15

Solo una precisazione: è vero che in Italia, così come in tutta l’Europa e gli Stati Uniti ci sono più uomini che donne, ma, globalmente, nel mondo gli uomini sono in numero maggiore rispetto alle donne (Cina, India, Africa, ecc). Per l’ esattezza 100 uomini ogni 99 donne.

Daniele | 19 novembre 2009 at 01:22

edit
Scusate l’errore: volevo dire che in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, ci sono più donne che uomini.

Silver | 13 dicembre 2009 at 22:24

Al contrario di quanto accade per quella maschile,la violenza al femminile risulta essere estremamente divertente.

Per esempio, su La Gazzetta dello Sport di oggi, 13 dicembre 2009, alla pagina 25 è stato pubblicato l’ennesimo articolo riguardante Tiger Woods, scritto da Federica Cocchi ed intitolato:
“LA MOGLIE ELIN: VISO D’ANGELO, ARTIGLI DI TIGRE”.

In sintesi.

“Dopo l’incidente in cui pare lei
abbia colpito il marito con i bastoni
da golf rompendogli anche un dente, si
è cominciato a sapere di più di questa
donna che ha scelto di fare la madre
dei due figli che ha avuto dal campione
di golf. Una casalinga sicuramente
privilegiata, che vive in una enorme
villa in Florida e con un contratto
prematrimoniale che le avrebbe garantito
300 milioni di dollari in caso di divorzio,
ma pur sempre una donna che davanti alle
mille debolezze del marito non è più
riuscita a trattenere la rabbia.
L’accordo prematrimoniale però non dovrebbe
servire in questo caso, visto che Elin pare
abbia deciso di concedere un’altra chance
al marito. ‘E’ figlia di genitori divorziati
- ha raccontato un suo anonimo amico in
questi giorni di burrasca – e non vuole che
i suoi figli soffrano come invece ha fatto lei’.
Si parla però di un accordo per rimanere
insieme da 55 milioni di dollari (37,6 milioni
di euro). Che la svedese ha già iniziato ad
investire acquistando per circa 2 milioni di
euro una residenza su un’esclusiva isola al
largo delle coste di Stoccolma: Faglaro Garden,
accessibile solo in barca, con tanto di
porticciolo, spiaggia privata e sauna interna.
L’isola degli uccelli, così si chiama, è un
meraviglioso soggiorno estivo ma sembra che
Elin Woods potrebbe usarla come residenza
in attesa di ritrovare la serenità col marito.
Lì la famiglia potrebbe vivere un periodo
lontano dai riflettori e dal gossip”.

[...]

———————————————

Ora, tralasciando il “piccolo particolare” relativo al fatto che un uomo ricco come Tiger potrebbe benissimo evitare di sposarsi (…), immaginiamo cosa accadrebbe se io fossi il direttore di un giornale e nel descrivere una situazione contraria (ovvero di un lui che picchia una lei, rompendole pure un dente), titolassi così un articolo:
“Pinco pallino: viso d’angelo, mani pesanti”.

[...]

P.S. Riguardo al “perdono” di Elin, lascio a te, Rino, le considerazioni…

Silver | 9 gennaio 2010 at 15:17

“Reato la violenza psicologica alle donne”
E nei confronti degli uomini?
Niente, semplicemente “non esiste”…
http://americaoggi.info/2010/01/05/16382-francia-violenza-psicologica-alle-donne-reato-dal-2010

Icarus.10 | 11 agosto 2010 at 23:44

DOGMA STUPRAZIONISTA
Premessa:
Lo Stupro è Omicidio dell’ Anima.
Noi donne siamo tutte sorelle, tra noi,(eccetto le donne kapos che collaborano con i movimenti maschili e i padri separati).
Lorena Bobbit è la nostra sorella regina che ci guida con le sue forbici.
Si creda per Fede nell’ Anima delle Donne a ciò che ora segue:

Aspetti generali.Uomini e Donne. Anima e Violenza.

***Gli uomini sono dotati di pene. Le donne sono dotate di Anima. .
***Non siamo tenute a spiegare cosa sia questa Anima. Solo chi è donna lo può sapere.
***Gli uomini non possono sapere cosa sia la Violenza. Bisogna rinascere donna per saperlo.
***Il Corpo delle Donne è Sacro e Inviolabile. Ciò significa che ha una valenza maggiore rispetto al corpo degli uomini. Questo perchè, mentre la natura dell’ uomo è unica, cioè costituita solo dal corpo e dal suo prolungamento(il pene), la natura della Donna è, invece, duplice: Corpo e Anima. Il Corpo della Donna è il Tempio della sua Anima. Ergo, violare il Corpo di una Donna equivale a profanare la sua Anima, mentre violare il corpo di un uomo(aggressione, omicidio, ecc) è, invece, solo una violazione contro un corpo, certamente grave, ma mai quanto quello, appunto, delll’ Omicidio dell’ Anima, cioè lo Stupro.

Cos’ è lo Stupro.

***Lo Stupro è l’origine di tutti i mali del mondo, anche delle crisi economiche e delle catastrofi ambientali. Il male nel mondo, sin dall’ inizio del Big Bang, è inizato con lo Stupro. Se non ci fosse stato uno Stupro originario, non ci sarebbe il male nel mondo.
***Lo Stupro è Omicidio dell’ Anima. Ma gli uomini, eccetto quelli pentiti, non possono capire ciò, perchè sono dotati di pene, non di Anima. Ma noi donne, essendo dotate di Anima, lo possiamo capire.
***Lo Stupro non è una violenza come tutte le altre.La Violenza è lo Stupro. Lo Stupro è la Violenza.Non vi è differenza tra i due termini. Sono sinonimi. A incluso in B, B incluso in A, implica che A=B. Ecco perchè si dice “violentare” e “stuprare” intercambiabilmente.
***Non neghiamo che azioni quali l’omicidio, la tortura, le aggressioni razziali e quant’altro siano azioni gravi e sbagliate, ma non possono essere paragonate, nemmeno lontanamente, allo Stupro. Bisogna denunciare e arrestare tutte quelle persone che osano dire che vi sono anche violenze gravi come e più dello Stupro.
***Non tutti gli uomini stuprano. Ma tutti gli uomini, essendo dotati di pene, teoricamente possono stuprare. E’ compito dello Stato rieducare ,avvertire, e controllare quegli uomini che non stuprano( oche comunque non hanno ancora stuprato). La deterrenza e la castrazione psicologica possono avere un buon effetto a tal fine.

Sessualità.

***Gli uomini non hanno diritto all’ amplesso sessuale, lo ha anche stabilito la Corte di Cassazione, mentre noi donne, sì. L’ uomo quando fa sesso non fa altro che usufruire di un Sommo Dono dall’ Anima della Donna. Ecco perchè gli uomini non hanno nessun diritto di chiedere e peggio di pretendere sesso. Un Dono non si chiede, ma lo si desidera, e al massimo lo si chiede con suppliche e genuflessioni. Se lui rientra nei canoni dettati dalla nostra Anima oppure perchè potente, è giusto esaudire la supplica. Comunque è buona cosa mantenere al minimo le suppliche accettate. Altrimenti non possiamo esercitare il nostro potere sessuale di eterne e irragiungibili desiderate.
***Gli uomini che non riescono a trovare donne , perchè bruttini oppure problematici, non hanno diritto al sesso a pagamento(noi donne, sì, invece). Gli sfigati sono dei rifiuti umani. Si facciano seghe, e se quest’ ultime non solo loro di appagamento, si castrino oppure si sparino.
***I bisogni sessuali maschili sono una invenzione maschilista. Noi donne non dobbiamo tenere conto dei loro cosiddetti bisogni sessuali, pertanto abbiamo il diritto di provocarli sessualmente, senza concederci, quando e come vogliamo. Ci mancherebbe altro, noi non abbiamo il pene, e poi dovremmo pure tenere conto della loro sessualità!
***Gli uomini hanno diritto ad eccitarsi sessualmente. Ma lo devono fare solo e soltanto quando vogliamo noi donne e nelle forme e modalità stabilite di volta in volta, arbitrariamente e soggettivamente, da ognuna di noi. Altrimenti è Molestia Sessuale, Stupro Visivo. Soprattutto, gli uomini devono eccitarsi quando non vogliono. Provocare sessualmente ma non concedersi deve essere un modello comportamentale che ogni buona donna deve seguire. Perchè l’ attivazione/repressione degli istinti sessuali maschili è cosa buona in quanto ci fa sentire costantemente oggette di desiderio “irragiungibile”.
***La Libertà Sessuale è un qualcosa che riguarda solo e soltanto noi donne, in quanto noi non abbiamo il pene,e pertanto ci deve essere una sorta di compensazione. Sul sesso, noi donne abbiamo il diritto di fare il bello e il cattivo tempo, di dire tutto e il contrario di tutto, senza dover essere accusate di contraddizione: così, ad esempio, possiamo fare(e raccontare) le nostre selvagge avventure sessuali mentre qui, diamo due di picche a quasi tutti gli uomini, eccetto pochi “eletti”), possiamo tradire sessualmente i nostri mariti, possiamo esibire i nostri seni scollati e sederi, possiamo continuamente esibire la nostra sessualità e quant’ altro. Però allo stesso tempo, possiamo inveire contro gli uomini che vanno a prostitute, possiamo attaccare la sessualità maschile(“ragionano solo con il pene”) e fare le giustizieri chiedendo forche e linciaggi per gli autori di reati sessuali, senza essere accusate di mancanza di coerenza. I maschilisti ravvisano una contraddizione in tutto ciò, perchè essendo uomini, e quindi, dotati di pene, non possono capire. Mentre noi donne abbiamo l’ Anima e quindi possiamo capire. L’Anima va oltre la Logica umana. Quindi la nostra richiesta di linciaggi e forche per i reati sessuali va di pari passo con il nostro èiù sfacciato esibizionismo sessuale.Sembra una contraddizione, ma non lo è. Lo ha stabilito la nostra Anima.

Alcune varianti dello Stupro classico.

***Toccare, anche se solo di sfuggito,i glutei o la spalle di una donna non volente è Violenza Sessuale.
***Dare un bacio ad una donna non volente è Violenza Sessuale.
*** Strusciare con il giornale il petto di una donna è Violenza Sessuale..
***Guardare una donna vestita succinta, ma che in quel momento non vuole essere guardata è Molestia Sessuale visiva..
***Grattarsi i testicoli(da sopra il pantalone) davanti ad una donna è Molestia Sessuale.
***Mandare un sms erotico ad una donna non volente è Violenza Sessuale.
***Fare sesso con una donna consenziente ma che poi,(anche a distanza di giorni, di mesi o di anni), si pente di aver fatto sesso, è Stupro.
E così via.
Queste cose le ha stabilite la Corte di Cassazione che ringraziamo perchè è sempre al nostro fianco.

Manifestazione dello Stupro. Oltre la Giustizia umana.

***Si dice che una donna è stata Stuprata quando lei è convinta di essere stata Stuprata. Si dice che un uomo è Stupratore nel momento in cui è accusato da una donna di aver stuprato. Il concetto giuridico dell’ onere della prova a carico dell’accusa e della presunzione di innocenza dell’ imputato sino alla sentenza definitiva è un’ invenzione maschilista.
***Lo Stupro è tale quando l’ Anima della donna dice che è Stupro. Sarebbe assurdo e misogino, come pretendono i maschilisti, dimostrare, così come per ogni altro reato, se l’azione denunciata è avvenuta o meno, e, se è avvenuta, se tale azione è configurabile penalmente come stupro o meno. Tutto ciò lo decide la manifestazione interiore dell’ Anima. Il processo penale che ne consegue deve essere solo e soltanto un procedimento formale finalizzato alla ratifica giudizaria dello Status di Stupratore dell’ imputato e della relativa condanna(che deve essere decisa dall’ Anima ferita e morente).

Aspetti Giudiziari-Penitenziari sullo Stupro.

***E’ assurdo dare un concetto giuridico al significato del termine Stupro. Il concetto di Stupro, in quanto Omicidio dell’ Anima, non può essere contemplato da manuali giudiziari, ma deve essere di esclusiva prerogativa dell’ Anima di ogni donna. I giudici e i manuali giudizari devono solamente conformarsi alla manifestazione dell’ Anima della donna.
***L’uomo accusato di Stupro deve andare in galera nel momento stesso in cui la donna lo denuncia. Un uomo assolto per Stupro, non è un innocente scagionato da un’ accusa infondata, ma uno stupratore assolto. Un giudice che assolve un imputato per stupro è, a sua volta, uno stupratore. Gli avvocati degli imputati per stupro sono a loro volta stupratori. Bisogna vietare l’assistenza legale agli imputati per violenza contro donne e bambini.
***Non neghiamo che qualche donna, per reagire alla violenza maschilista e patriarcale, possa formulare una falsa accusa di stupro contro un oppressore maschilista. Ma anche in questo caso vale il concetto di prima: Il tribunale non deve fare altro che ratificare l’accusa ed emettere la condanna per l’imputato, senza badare di accertarsi se lo stupro sia avvenuto veramente o meno, in quanto gli uomini finiti in carcere per una falsa accusa di stupro, possono comunque imparare da tale esperienza, così come affermò la nostra sorella Catherine Comins in un intervista sul Time nel 1991.
***I responsabili di Stupro non potranno mai espiare la loro somma colpa , nè in questo mondo nè in quello futuro(per chi crede nell’ Aldilà), qualunque pena subiscano. Lo Stupratore, quindi, deve perdere ogni titolo umano, morale e religioso(per chi ci crede). Deve essere ridotto al rango di essere vivente dannoso, non di essere umano responsabile di reato. Non capiamo perchè le autorità sopprimono i cani rabbiosi ma non gli stupratori.Le pene previste per lo Stupro, per quanto dure possano sembrare ai maschilisti, sono irrisorie e molto blande rispetto alla Somma gravità dell’ Omicidio dell’ Anima.
***E’ cosa buona la pena di morte per gli stupratori, però è meglio il carcere duro e lunghissimo(meglio se a vita), perchè una volta morti non si soffre, mentre soffrire in carcere duro, specie se si è soggetti alla legge non scritta del carcere, è una vendetta ancora migliore per rendere consolazione e vendetta all’ Anima morente. Certo, è troppo poco. Ma è già qualcosa sapere che il porco stupratore frigga in un’ oscura cella.
***Vi sono troppo pochi detenuti e troppo poche carceri. Questa è una dimostrazione di quanto maschilista sia questa società. Gli arresti domiciliari sono un’ invenzione maschilista. La Legge Gozzini è un’ invenzione maschilista. Le pene alternative al carcere sono invenzioni maschiliste. I diritti dei detenuti sono un’ invenzione maschilista. E ci fa piacere che gli uomini pentiti ai governi e in parlamento, guidati dalle nostre sorelle parlamentari, abbiano soppresso questi privilegi maschilisti, almeno, per il reato di Omicidio dell’ Anima.
***Cesare Beccaria era un maschilista. Il modello giudiziario e pentitenziario deve , invece, essere improntato sullo spirito della nostra sorella Lorena Bobbit. E ci fa piacere che ultimamente gli uomini pentiti in parlamento(guidati, ovviamente, dalle nostre sorelle parlamentari e ministre) si siano attivati in tal senso.

Identikit e trattamento dell’ accusato e condannato per violenza sessuale..

***I porci maschilisti dicono che chi stupra una donna non è una persona nel pieno delle sue facoltà mentali, ma un soggetto precario dal punto di vista psichico e privo di vita sessuale e affettiva che quindi reagisce con la forza al suo bisogno fisiologico al sesso. Noi repingiamo con forza tale assurda tesi sessista e maschilista. L’ FBI, la Scotland Yard, le sorelle carabiniere delle squadre anti-stalking, Michelle Huzinker,Mara Carfagna e tutte le altre nostre sorelle hanno dimostrato, invece, che chi stupra lo fa per dominare l’ Anima delle donne e per poter consolidare e riaffermare il potere patriarcale e maschile sulle donne.
***L’accusato e il condannato per violenza sessuale deve essere chiamato “Sexual Offender”. Lo hanno stabilito l’ FBI e la Scotland Yard. Le sue foto segnaletiche con tanto di generalità anagrafiche e biografiche devono comparire su bus, ristoranti, muri, ecc, e inoltre devono essere inserite in appositi registri simili alle liste di proscrizione, in modo tale da essere. Se riesce ad uscire vivo di carcere, una volta scontata la pena(che comunque dovrebbe essere a vita), deve perdere ogni diritto sociale, deve essere allontanato anche dai suoi familiari, non deve avere possibilità di trovare lavoro(e se già ce l’ha, deve essere licenziato), e nemmeno quello di poter vivere in una casa. (Per fortuna, su questi ultimi punti, già è stata approvata una proposta di legge proposta dalle nostre sorelle della società civile e daii nostri sottoposti uomini pentiti, nonchè una recente sentenza della corte di Cassazione che ha sfrattato da una casa popolare un uomo che aveva un precedente di violenza sessuale. ) E’ ovviamente non deve averela possibilità di fare sesso.
***Una donna stuprata, o un suo familiare, ha il diritto di uccidere la persona da lei accusata e anche i suoi cari più stretti, in nome della Gistizia dell’ Anima.. In caso di condanna, le autorità hanno l’obbligo di accordare la Grazia alla donna che ha fatto Giustizia alla sua Anima. Le autorità religiose hanno il dovere di bandire ogni conforto spirituale e benedizione a quei moribondi e/o morti, che nella vita hanno subito una condanna per violezna sessuale, e inoltre devono formulare una enciclica che sancisce la condanna eterma della loro “anima”, senza possibilità di remissione(nemmeno attraverso il pentimento).
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Conclusione
Gli uomini non stupratori devono assumere e credere per Fede(della nostra Anima) a ciò sopra scritto. Pertanto, per farsi perdonare, per la loro appartenenza allo stesso genere di coloro che stuprano(cioè il genere maschile), devono pentirsi ed esserci solidali, rendendo testimonianza alla nostra Anima, andando in giro a dire che le donne sono eternamente oppresse dal potere maschile. Solo così possiamo accordare loro il perdono e imprimere in essi un piccolo riflesso della luce della nostra Anima.

Andrea | 17 agosto 2010 at 00:44

Scusate, ma non credete che siano anche fatti assurdi come questo – da Medioevo, direi – a conferire un superiore potere morale alle femministe?
+++++++++++++++++++

Fonte: ANSA – 16 agosto 2010
KUNDUZ (AFGHANISTAN) – Condannati a morte e lapidati perché erano amanti: è successo nel nord dell’Afghanistan, dove un uomo e una donna accusati di adulterio sono stati uccisi per lapidazione, in esecuzione di una sentenza emessa dai talebani. Lo ha riferito un funzionario locale. La donna, 23 anni, e l’uomo, 28, sono stati colpiti a morte “perché avevano una relazione”, ha detto Mohammad Ayob, governatore del distretto di Imam Sahib, nella provincia di Kunduz. E’ successo ieri, ha spiegato, nel villaggio di Mullah Quli, sotto il controllo dei talebani.

Circa cento persone, la maggior parte insorti talebani, si sono radunate per ascoltare la sentenza di condanna e per assistere alla lapidazione della coppia. Nella sentenza si spiegava che l’uomo, sposato, e la donna, fidanzata, avevano confessato di essere amanti. I due sono stati portati davanti alla folla, e in piedi, con le mani legate, uno accanto all’altra, sono stati uccisi.

Rino | 17 agosto 2010 at 21:02

Certo.
Si tratta dell’Altrove da cui vengono tratti gli aneddoti, i fatti, i misfatti, le verità e le bugie da sommare a quelle del Passato e dell’Attuale, affinché formino quel carico di crimini che i maschi occidentali devono espiare. E ciò vale anche in questo caso in cui a pagare non è solo la donna ma anche l’uomo.

L’effetto che suscitano in noi simili forme di punizione (inflitte poi per “reati” che guidichiamo – al più – comportamenti biasimevoli) è però sempre quel che si vuole (semiconsciamente) ottenere.

Inorridiamo sgomenti e …cadiamo nella trappola.

Nuovi orrori sono così gettati sul piatto maschile della bilancia del valore. Ma non in Afghanistan: qui. Precisamente QUI.

Nuove motivazioni alla lotta contro gli uomini, qui, e a qualche bombardamento in più di là.

Nel nome della Civiltà.
Rosa.

RDV

Rino | 28 agosto 2010 at 17:58

L’agghiacciante descrizione di un aspetto della guerra antimaschile, postata da Icarus l’11 agosto, sin qui non ha provocato alcuna reazione negativa.

Bene. Vuol dire che l’opera più che decennale del Momas sta lasciando il segno. Si sta capendo che quando non si parla di ciò che già ora è, si prefigura quel che tra poco sarà.
E che quando non si riporta quel che già ora viene detto è perché si anticipa quel che verrà proclamato a breve. Contro gli UU.

Là dunque è descritto il traguardo. Ciascuno opinerà poi sulla distanza ancora da percorrere.

Secondo me siamo ad un passo dal filo di lana.

RDV

Andrea | 1 settembre 2010 at 13:45

Tuttavia non mi pare che i musulmani, specie quelli estremisti, siano piegati dal potere morale femminista.
http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2010/8/31/CARLA-BRUNI-La-signora-Sarkozy-minacciata-di-morte-dal-quotidiano-iraniano-Kayahn-/109749/
Anzi, mi pare che se ne sbattano bellamente.

Andrea | 10 settembre 2010 at 13:31

Personalmente la reputo una delle tante maledette follie umane, maschili nello specifico, che la dicono lunga sul popolo bue e sulla sua ignoranza.
http://www.corriere.it/esteri/10_settembre_10/reverendo-jones-corano_a2321386-bc9e-11df-bb9d-00144f02aabe.shtml
Detto questo le chiedo: come mai tutto il mondo è così terrorizzato dai musulmani? E perché le femministe occidentali anziché essere felici di certe iniziative, tacciono o, addirittura, danno contro al provocatore americano? (basti citare la tedesca Merkel). Del resto non è forse scritto anche nel Corano che l’uomo è superiore alla donna?
Egregio Rino Barnart, ma in questo caso dov’è il “potere morale femminista” di cui lei (e non solo lei) tanto parla? Non la prenda come una provocazione, perché non lo è. Sto parlando seriamente.

Rino | 11 settembre 2010 at 21:44

Ci sono vari interventi che (da poco o da molto tempo) attendono un mio commento. Ragioni diverse stanno all’origine della mia apparente latitanza. Non intendo tralasciare nulla. Ancora un po’ di attesa.

RDV

Silver | 12 settembre 2010 at 12:04

Andrea:
“E perché le femministe occidentali anziché essere felici di certe iniziative, tacciono o, addirittura, danno contro al provocatore americano? (basti citare la tedesca Merkel).”

Il motivo è molto semplice, caro Andrea: le femministe sono solo delle povere decerebrate-complessate-frustrate-frigide-ammosciac***, nonché delle grandissime vigliacche che se la fanno sotto non appena si trovano di fronte degli uomini con un minimo di attributi.
Ora, immagina se un giorno gli uomini occidentali dovessero svegliarsi – è durissima, eh!, ma sai, la speranza è l’ultima a morire (*) -, ed ipoteticamente, come in certi film di fantascienza, anziché combattere gli invasori Alieni, scatenassero una guerra contro “la specie superiore in Terra”, ossia Sua Maestà La Femmina: secondo te cosa resterebbe delle femminucce? Te lo dico io: il Nulla. E le poveracce lo sanno bene.
——————-

(*) Sarebbe “bello” assistervi da una ipotetica oltretomba… perché è chiaro che se e quando accadrà, io sarò già “stanco di essere morto”.

Icarus.10 | 24 settembre 2010 at 23:20

“E perché le femministe occidentali anziché essere felici di certe iniziative, tacciono o, addirittura, danno contro al provocatore americano?”(Andrea)

Le femministe non sono felici di tutte queste iniziative retoriche sulla Sakineh?Andreuccio caro, in base a cosa fai affermazioni del genere? Invece è proprio il contrario di come affermi tu. Basta accendere la tv o aprire qualunque giornale, per vedere subito come la vicenda di questa Sakineh è messa in risalto con tanto di criminalizzazione del genere maschile “oppressore” nei confronti delle donne. Boh!

” Del resto non è forse scritto anche nel Corano che l’uomo è superiore alla donna?”(Andrea)

Già. Ed è scritto anche nel Nuovo Testamento(lettere di San Paolo) e nel Talmud giudaico, così come in ogni altro libro sacro di ogni altra religione. Tocca a ogni persona religiosa di buon senso,contestualizzare queste affermazioni non prendendo alla lettera certe affermazioni scritte diversi secoli fa. Che certi gruppi fondamentalisti non lo fanno, questo è un altro discorso.

Andrea | 25 settembre 2010 at 17:35

1- non ci conosciamo personalmente, perciò non sei autorizzato a chiamarmi “Andreuccio caro”.
2- a mettere in risalto quella vicenda non sono state le femministe.
Passo e chiudo.

Rino | 26 settembre 2010 at 11:29

Torno dopo lunga assenza rammaricandomi delle stilettate (anche se immerse in considerazioni ragionevoli) che vedo infliggersi anche qui,come sembra destino all’interno del Momas, e contro cui non resteranno che amari cestinamenti.

Scrive Andrea il 10 sett.
>>
Detto questo le chiedo: come mai tutto il mondo è così terrorizzato dai musulmani? E perché le femministe occidentali anziché essere felici di certe iniziative, tacciono o, addirittura, danno contro al provocatore americano?
>>

All’interno del femminismo vivono tutte le contraddizioni possibili, purché utili alla lotta contro i maschi, prima di tutto quelli occidentali . Anche nei confronti dell’Islam vi è doppiezza. Da una parte la condanna per “la condizione femminile nei paesi islamici” (così come l’opinione pubblica crede e come si vuole far credere che sia), dall’altra la volontà di manifestare sempre la propria tolleranza, apertura, accoglienza come espressioni “tipiche” della femminilità. Ma la contraddizione ogni tanto emerge. Non mancano femministe che si sono chieste: “La multiculturalità non è per caso nemica delle DD?”. Bella domanda.
Ma entrano poi altri fattori inconfessabili, tra cui il sotterraneo rispetto per i maschi islamici (non ancora castrati come quelli cristiani) e un filo di paura con riguardo alle prospettive future.
Ricordo che in Svezia alcune femministe hanno suggerito alle DD di vestire in modo da non offendere il sentimento dei maschi islamici. Del sentimento dei maschi cristiani …chissenefrega.

Di qua e di là si sono espresse contro il falò del Corano. Chi crede che condannerebbero un falò della Bibbia?

Che poi sia sleale e offensivo bruciare i libri (e i simboli) di altre culture non mi pare il caso di dirlo.
E che poi simili gesti possano avere – oggi – conseguenze sociali esplosive è altrettanto evidente.

Un cerino in una polveriera.

RDV

Icarus.10 | 26 settembre 2010 at 15:30

“Di qua e di là si sono espresse contro il falò del Corano. Chi crede che condannerebbero un falò della Bibbia?”(Rino)

Mi trovi d’accordo. Il punto è che questa mobilitazione internazionale contro il rogo del Corano non è originata tanto dalla difesa del Corano in sé, quanto invece dalla paura di reazioni drammatiche da parte delle popolazioni locali di paesi islamici, le quali potrebbero portare ad eventi sconvolgenti quali attentati terroristici(con la preziosa collaborazione della Cia) o addirittura guerre. Basta una scintilla per far scoppiare la polveriera. Però noi sappiamo come vanno certe cose, quindi queste inutili provocazioni di stampo leghista (ricordate la maglietta di Calderoli cosa provocò in Libia?) dovrebbero essere evitate, perché non portano a nessun buon risultato, ma finiscono solo per esasperare e accentuare i contrasti tra Occidente Tette e Culi spacciato da “cristiano” e Oriente mussulmano. I Leghisti e loro alleati fondamentalisti protestanti Usa si divertono a giocare con il fuoco a discapito di noi cittadini comuni.

P.S: magari ce ne fossero di maschi cristiani, se non altro predicherebbero l’amore e la mansuetudine di Cristo.

Rino | 28 settembre 2010 at 22:42

E’ chiaro che dicendo “cristiani” intendevo gli occidentali Ho voluto usare quel termine appositamente, a prescindere dalla valutazione sul grado di cristianesimo presente in Occidente e tra gli occidentali.

Parimenti quando si dice “islamici” non si tiene conto del grado di islamicità del mondo islamico.

Osservo però una cosa. Il cristiani possono venir accusati di non esser tali, quando si comportano disumanamente, ossia in modo anticristiano. Ma degli islamici si può dire lo stesso?

Forse l’enigma risiede nel fatto che è più difficile essere buoni e veri cristiani, cioè evangelici (come anche buddhisti) piuttosto che islamici.

RDV

Icarus.10 | 29 settembre 2010 at 00:36

Osservo però una cosa. Il cristiani possono venir accusati di non esser tali, quando si comportano disumanamente, ossia in modo anticristiano. Ma degli islamici si può dire lo stesso? (Rino)

Osservazione importante e interessante. Secondo me tutto dipende da come si interpreta il Testo Sacro della propria religione. Ad es. i Leghisti identificano il Vangelo di Cristo con il dio Po, gli evangelicals (protestanti) lo identificano con il Potere militare di Israele, i fascisti cattolici lo identificano con la Patria, i cattolici alla Antonio Socci oppure alla Plinio Correira de Oliveira (il famoso latifondista brasiliano fondatore della setta mariana anticomunista “Tradizione, Proprietà, Famiglia”) lo identificano con la Mariolatria, cioè la divinizzazione della “Madonna”(la quale non solo viola la Sacra Scrittura, ma anche il magistero della Chiesa Cattolica stessa) che implica una sorta di divinizzazione della figura della donna in sé (una sorta di femminismo in salsa cristiana…su questo punto ha ragione Animus) e così via.

La stessa cosa si può dire per quanto riguarda l’interpretazione del Corano. Ognuno può interpretarlo come crede e in base all’interpretazione si considera o non considera un buon mussulmano. Tuttavia, nei testi sacri, oltre a non pochi punti suscettibili di interpretazione soggettiva, vi sono anche tanti passi assolutamente oggettivi e su cui, quindi, sono assolutamente fuori luogo interpretazioni plurime (Gesù ha predicato l’amore, il perdono, il pacifismo… che c’azzecca quindi Bush o la Lega con Gesù?) Questo vale tanto per la Bibbia quanto per il Corano e ogni altro testo sacro. Io ho letto tutto il Corano (e non una volta sola), così come ho letto altri testi sacri di altre religioni, e posso dire che le “gesta” di un Osama qualunque non trovano legittimazione alcuna in questo testo sacro (così come le deliranti prediche omicide e le crociate di san Bernardo di Chiaravalle non trovano legittimazione nel Vangelo).

Certo, nel Corano vi sono anche punti assolutamente non in linea con ciò che oggi chiamiamo “diritti umani”, ad esempio la legge del taglione (e io, che sono un’ umanista, e dirittoumanista non posso non sottolinearlo), però se diamo un’ occhiata alla Torah ebraica (quello che per i cristiani si chiama Vecchio testamento) oppure al suo Talmud (che è la Tradizione ebraica) vediamo scritte e prescritte punizioni non meno dure, anzi talvolta anche più dure e crudeli. La stessa cosa, anche se in forma minore, si può dire per il cristianesimo, infatti nel Nuovo Testamento, precisamente nella Lettera ai Romani, l’apostolo Paolo parlando degli immorali vari, ricorda che secondo il decreto di Dio, costoro sono “degni di morte” (Romani 1,32)e qualche passo più avanti (13,4) afferma che l’Autorità civile ha l’autorizzazione da parte di Dio di “usare la spada” (cioè mettere a morte) contro i malfattori.

Come si vede, quindi, in ogni testo sacro di ogni altra religione, sono racchiuse magagne e storture (relativamente alla concezione odierna dei diritti umani). Per questo vanno contestualizzate tali espressioni, e soprattutto, cosa importante, non vanno estrapolate dal resto del discorso, come purtroppo invece fanno i fondamentalisti (cristiani, islamici ed ebraici).

Quindi in conclusione l’essere considerati buoni o cattivi cristiani o islamici è legato all’interpretazione (spesso faziosa) che si dà agli scritti sacri e al modo con il quale si vive la propria religiosità. Senza dimenticarci, poi, che contrariamente a quanto ci dicono i media, non esiste un solo Islam, infatti l’ Islam non è strutturato come il cattolicesimo in forma gerarchica e monolitica, ma è diversificato in tanti gruppi spesso completamente diversi tra loro nella morale e nella dottrina. Allo stesso modo, quando si parla di cristiani bisogna distinguere tra cattolici e protestanti, in quanto il loro modo di vivere e di intendere il cristianesimo è completamente diverso.

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