zio paperino

Ho notato come nei bagni pubblico della capitale – siano essi intesi come bagni aziendali o di bar o di stazioni ferroviarie -  il bagno riservato agli uomini sia sempre più spesso indicato con l’effige di zio Paperino, noto personaggio disneyano.

 Ora, chi è zio Paperino? Di tutti gli abitanti di Paperopoli, è il più sfigato.

 Non è Paperone, capitalista della città; non è Gastone, borghesucolo quanto si vuole ma fortunato e gaudente; non è Paperoga che rientrerebbe nella categoria del proletariato ma se ne frega altamente, non è Archimede genio ufficiale della città e che indipendentemente dalle sue sorti conserva sempre il suo alone speciale.

 No, è zio Paperino,  perennemente oppresso dai debiti, perennemente oppresso da zio Paperone, perennemente soggetto alla sfiga, perennemente alla ricerca di lavori perlopiù improbabili, perennemente fatto oggetto di rampogne e cazziatoni dai tanto bravi nipotini Qui, Quo e Qua (che lui mantiene di tutto punto, sia detto per inciso).

 Insomma, di tutti i paperi è il soggetto sicuramente più debole.

 Ebbene, guarda caso per indicare il luogo “intimo” riservato agli uomini, si sceglie proprio questo personaggio.

 A questo punto, nel leggere questo articolo,  la maggior parte di voi starà dicendo: “ma dài, signor Zijno,  ma che paranoie sono queste…”

 Liberi di pensarlo,  ci mancherebbe altro, però… però  fate pure i vostri bisogni, maschietti sfigatoni, e buon pro vi faccia.

hic manebimus optime

Abbandonata la vecchia piattaforma di blogspot,  questo blog, che ancora si chiamava “MetroMaschile”, migra il 16 novembre sul sito suo omonimo ed in qualche modo “figlio”, ossia www.metromaschile.it.

Purtroppo fin dall’inizio ha comiciato ad emergere che,  con tale omonimia,   si andavano creando insanabili contraddizioni nel funzionamento dei motori di ricerca.

Sono stato pertanto costretto a mutargli il nome, provvedimento che però - ad eccezione di  una serie di temporanei problemi tecnici e di comunicazione  -  non ho sgradito.

Infatti, come spiego  anche nell’apposita pagina permanente, una volta fiorito il pluralismo e in qualche modo realizzato un primo embrione di “città degli uomini”, il blog poteva continuare a svolgere soltanto il ruolo di  pubblicazione  personale del sottoscritto,  uno strumento ossia la cui missione è quella di condividere  pensieri e riflessioni sul mondo circostante e nulla più.

Pensieri e riflessioni personali, quindi, ma precisiamo: in una chiave ben precisa.

Non verrà meno, infatti,  l’altra “colonna” metodologica del vecchio blog, ossia quella di non limitarsi a discorsi  “di uomini tra uomini per uomini”  ma di applicare alla società gli strumenti di analisi maturati in quegli ambienti,  facenti capo sostanzialmente alle associazioni identitarie  maschili ed alle loro derivazioni.

E’ stato proprio in base  a quest’ultima considerazione che  il presente blog è stato chiamato ALgoritmi MAschili benché,  come  si diceva,  si ponga – almeno per il 50% –  come prosecuzione del vecchio MetroMaschile, di cui conserva infatti tutti i post già pubblicati fino a questo momento.   

La grafica e l’organizzazione delle informazioni sono ancora tutte da perfezionare, ma ci lavoreremo (anche questa volta). 

Il posting ricomincerà regolarmente (e definitivamente)  lunedì prossimo, 30 novembre 2009.

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