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	<title>Algoritmi Maschili &#187; bilanci</title>
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	<description>continuatore del primo &#34;MetroMaschile&#34;, il blog originario di Carlo Zijno</description>
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		<title>In morte di Enzo Bearzot</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 16:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Zijno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ scomparso ieri il CT della nazionale vittoriosa dell’estate 82, Enzo Bearzot.
Di quella estate ricordo i pomeriggi a seguire le partite in salotto , che per inciso era anche la mia camera (e quindi potevo seguire le partite sdraiato sul letto);   tutti in casa eravamo schierati  davanti a quel video dove spesso si univano alcuni amici di famiglia (Annamaria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ scomparso ieri il CT della nazionale vittoriosa dell’estate 82, Enzo Bearzot.</p>
<p>Di quella estate ricordo i pomeriggi a seguire le partite in salotto , che per inciso era anche la mia camera (e quindi potevo seguire le partite sdraiato sul letto);   tutti in casa eravamo schierati  davanti a quel video dove spesso si univano alcuni amici di famiglia (Annamaria, Claudio) oppure amici miei (Giorgio, Saverio, Stefano).</p>
<p>Erano momenti di emozione ed esaltazione, in cui potevo approfittare dl clima generale di euforia per fumarmi le prime sigarette davanti a mio Padre, fino ad arrivare di partita in partita – e di sigaretta in sigaretta &#8211; a quella magica notte.</p>
<p>Adesso Enzo  Bearzot è scomparso,  e il miglior elogio funebre glielo ha regalato un articolo di Repubblica:</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/21/news/commento_morte_bearzot-10449861/?ref=HRER3-1">http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/21/news/commento_morte_bearzot-10449861/?ref=HRER3-1</a></p>
<p>E’ intitolato “il vecio tra i Padri della Patria”, e in questo articolo viene accostato a Sandro Pertini: strano accostamento, ad un occhio superficiale, tra chi è stato allenatore di una squadra di calcio ed una figura come  Pertini che firmò l’ordine di esecuzione del duce, per poi presiedere l’assemblea costituente, per poi essere Presidente della Repubblica.</p>
<p>Per me invece non è strano: entrambi si sono presi la responsabilità di dire e fare quello che ritenevano giusto per i loro “figli”, senza riguardo per la loro approvazione:  Pertini nel modo di cui sopra, Bearzot perché &#8211; come l’articolo stesso ci dice &#8211; insistette su una formazione su cui credeva, benché non ci scommettesse nessuno (me li ricordo, i discorsi da bar: una settimana e ce ne andiamo a casa).  Non ci scommetteva nessuno, ma lui andava avanti. E’ mia responsabilità, quindi decido io.</p>
<p>Diceva sere fa  uno psicologo in TV: il problema dei genitori odierni è il loro bisogno di essere approvati dai figli,  non sanno decidere, non sanno prendere posizione  nella paura di non essere amati.</p>
<p>Ecco, né Pertini né Bearzot avevano questo problema: loro erano Padri, Padri veri, infatti.</p>
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		<title>Impariamo dalle donne, ogni tanto</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 09:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Zijno</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[auspici]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo finale d&#8217;anno giornalisti, opinionisti e santoni vari &#8220;scaldano i muscoli&#8221;  per fare il bilancio dell&#8217;anno che se ne sta per andare e cercare di capire cosa accadrà in quello a venire.
Non ci sono ancora dati certi perché arriveranno in primavera, eppure la tentazione di dire &#8220;secondo me è andata così&#8221; è troppo forte per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo finale d&#8217;anno giornalisti, opinionisti e santoni vari &#8220;scaldano i muscoli&#8221;  per fare il bilancio dell&#8217;anno che se ne sta per andare e cercare di capire cosa accadrà in quello a venire.</p>
<p>Non ci sono ancora dati certi perché arriveranno in primavera, eppure la tentazione di dire &#8220;secondo me è andata così&#8221; è troppo forte per tutti, specialmente per quanto riguarda il &#8220;secondo me&#8221;.</p>
<p><strong>Voglio anch&#8217;io entrare in gioco, e sparo quindi il mio personale punto di vista.</strong></p>
<p>Dai dati che sembrano profilarsi (ma ne riparliamo, come si diceva, in primavera)  parrebbe che le morti bianche (ma si dovrebbe parlare di <strong>morti azzurre</strong>) siano leggermente aumentate.</p>
<p><strong>L&#8217;aspettativa di vita</strong> tra uomini e donne si è ancora divaricata a vantaggio di queste ultime (<em>ci sarà di mezzo l&#8217;aumento delle morti azzurre?</em>).</p>
<p><strong>L&#8217;affido condiviso</strong>,  di cui si diceva che durante l&#8217;anno in corso si sarebbe raggiunta l&#8217;applicazione &#8220;a regime&#8221;, è ancora lontano dal dispiegare i suoi effetti.</p>
<p><strong>Le code alla mensa della caritas</strong> si sono allungate con ulteriori &#8220;new entries&#8221;  rigorosamente composte da Padri separati o comunque individui di sesso maschile (<em>ma non eravamo quelli che guadagnano di più</em>?).</p>
<p>I pochi centri per la <strong>prevenzione dei tumori maschili</strong> non hanno ricevuto una lira.</p>
<p>I centri per le <strong>problematiche  cardiovascolari</strong> (che mietono molte più vittime tra i maschi che tra le femmine) ricevono molti più soldi se fanno azioni preventive su pazienti donne.</p>
<p>Le poche <strong>iniziative sul territorio</strong> per uomini e per Padri sono rigorosamente autofinanziate,  perlopiù dalle assoziazioni di Padri separati.</p>
<p><strong>Vogliamo continuare?</strong></p>
<p>Le <strong>norme sullo stalking</strong>  vengono applicate rigorosamente solo se la presunta vittima è una donna, specialmente se in corso di separazione o divorzio e <strong><span style="text-decoration: underline">sempre</span></strong> per chiedere l&#8217;allontanamento dei figli dal Padre (<em>e qui torniamo a bomba alla favoletta dell&#8217;affido condiviso</em>), <strong>benché queste accuse siano per più del 90% strumentali </strong>per ammissione degli stessi giudici (dai un&#8217;occhiata<a href="http://metromaschile.it/altrosenso/2009/12/23/un-temerario-del-iii-millennio/" target="_blank"> qui </a>ed anche  <a href="http://metromaschile.it/blog/2009/la-verita-sullo-stalking/" target="_blank">qui</a>), con <span style="text-decoration: underline">impunità totale</span> per le false accusatrici.</p>
<p>La maggioranza dei <strong>nuovi assunti</strong> sia nel pubblico che nel privato sono costituiti da donne eppure  si continua a parlare di amenità come le <strong>quote rosa</strong>, con tutta la stampa che si esalta  perché in non so quale comune su otto nuovi assunti sette sono donne.</p>
<p><strong>Eccetera.</strong></p>
<p>Su tutto questo ci ragioneremo con calma, probabilmente in primavera, quando si saranno concretizzati i dati definitivi dell&#8217;anno, ma <strong>sembrerebbe proprio  che la qualità della vita maschile nel 2009 abbia subìto un ulteriore pesante arretramento.</strong></p>
<p><strong>Di tutto ciò  per il momento in questa sede mi preme  sottolineare soltanto un aspetto:</strong>  a livello di opinione pubblica non ve ne è  alcuna consapevolezza, alcuna sensibilità.   Di questi fenomeni non se ne accorge nessuno, esiste una pervicace cecità di fronte all&#8217;evidenza che tante volte, nelle nostre sedi, abbiamo denunciato.</p>
<p>Questo accade perché <strong>quando si lascia ad altri il compito di definire la nostra natura ed i nostri bisogni,  la naturale conseguenza è che si prende quello che passa il convento,</strong> e di solito il convento passa quello che interessa a lui e non quello che interessa noi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Quando, in altri termini, si affida a terzi la propria identità,  la narrazione di se stessi, da questi terzi si finisce col dipendere.</span></strong></p>
<p>Questo concetto sembra proprio che non ci sia ancora chiaro:   evidentemente, fallacemente,  seguitiamo a crederci al disopra di certe dinamiche.</p>
<p><strong>Recita il &#8220;manifesto femminista&#8221;</strong> di Carla Lonzi (anno 1970), proprio al primo paragrafo:</p>
<p><em>&#8220;La donna non va definita in rapporto all&#8217;uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra libertà. L&#8217;uomo non è il modello a cui adeguare il processo di scoperta di sè da parte della donna. La donna è l&#8217;altro rispetto all&#8217;uomo. L&#8217;uomo è l&#8217;altro rispetto alla donna.&#8221;</em></p>
<p><strong>Capito, gente?</strong>  Ciò che qualcuno aveva ben chiaro nel lontano 1970 (anno in cui il sottoscritto andava alla prima elementare),  noi non lo abbiamo ancora acquisito nell&#8217;anno domini 2010, ossia quaranta primavere dopo.</p>
<p><strong>Impariamo dalle donne, ogni tanto.</strong></p>
<p>Statemi bene e tanti auguri di buon anno nuovo.</p>
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