Questa è la pagina dove voglio raccogliere i momenti cardine di questa mia avventura, man mano che li estrarrò dal mio archivio o man mano che gli eventi si accumuleranno.
Così, per un puro spirito di condivisione.
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Questa è l’email con cui prendevo contatto, per la prima volta, con la mailing list di U3, dopo che già da un paio d’anni mi occupavo – a livello di studio – delle questioni maschili e dopo la felice scoperta delle ricerche su internet.
Lo spirito è rimasto lo stesso.
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2 agosto 2001
cari amici,
scoprire, girovagando per yahoo, che esiste questa ml è stata una
piacevolissima sorpresa.
finalmente un luogo dove si può parlare in libertà, tra non, delle
cose che ci riguardano (ma che infine riguardano anche e soprattutto
le donne).
per il momento ho letto solo alcuni post, ma mi sono bastati per
scoprirmi in piena sintonia spirituale con voi. Mi sono iscritto e
farò iscrivere anche altri.
Sento che diventeremo tanti, il vento sta cambiando.
Un saluto speciale a Claudio Risè, di cui avevo letto sul sito del
maschi selvatici.
Carlo
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Alcune affermazioni fulminanti tratte dal mio primo articolo pubblicato nell’aprile 2005, articolo che non riscriverei in quella forma ed in quei contenuti ma che ancora oggi, in alcune sue parti, condivido in pieno
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…dovrei baciare dove cammini, moglie mia. Perché se tu non avessi voluto nostro figlio non sarebbe mai nato; perché se tu non avessi voluto, nostro figlio non sarebbe cresciuto con un padre presente, perché se per nostro figlio io costituisco un riferimento è perché tu lo hai voluto, perché se la nostra prole può godere, insieme a tutta la famiglia, di un tenore di vita moderatamente benestante è perché tu lo consenti. Questa è la situazione attuale che offre a noi uomini la legislazione, la giurisprudenza, la prassi sociale in merito a questioni familiari e riproduttive…
…Matrix esiste, signori. E’ costituita da tutto quell’insieme di norme e prassi giuridiche e sociali che ci hanno portato qui. E’ un tessuto connettivo, un sistema. E per cercare di capire cos’è e da dove viene, non servono i dati. Bisogna capire le energie, gli “animal spirit”, le correnti di pensiero…
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Questo è il primo post del mio primo blog, che si chiamava per l’appunto metromaschile
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Titolo: il perchè di un blog
Pubblicato da Carlo Zijno nella giornata di 9/02/2008 04:43:00 PM
Da sempre , almeno da quando per la prima volta mi trovai per le mani un libro di Claudio Risè, mi sono interessato a quella che genericamente viene chiamata Questione Maschile e – in senso più lato – a questioni legate all’essere uomini e alla Paternità.
Cosa vuol dire, esattamente, essere uomini e Padri? Qual’è la nostra natura profonda? Quale è la nostra posizione nel mondo, oggi? Come ci descriviamo? E come veniamo descritti? Queste furono le domande che mi posi riflettendo sulle mie esperienze di vita alla luce di quelle letture. Decisi di approfondire la cosa e ne scaturì un coinvolgimento che da allora non è mai cessato.
Entravo infatti per la prima volta nell’associazione U3 (ma “frequentavo” anche MS) già nel settembre 2001, quando il dibattito in merito era agli inizi, dando successivamente seguito ad una serie di altre esperienze, mai rinnegate (tra cui aver fondato e gestito il sito VDU – La Vita Degli Uomini – per un certo tempo).
Un grande entusiasmo dominava le discussioni, a quei tempi: eravamo tutti ansiosi di conoscere, di capire, di ragionare e quello stesso entusiasmo oggi lo vedo germogliato in tutti quei siti e quei “centri di dibattito” (tipo il forum) che ne sono scaturiti.
Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, tante persone ho conosciuto, tanto inchiostro è stato versato (anche dal sottoscritto), tante cose sono successe.
Ora vedo attorno a me più consapevolezza, tanti uomini che si interrogano e dialogano, ma anche (e forse conseguentemente) tanti più problemi, che hanno investito principalmente l’aspetto più misterioso, spirituale e pregnante dell’essere uomo: la Paternità, che rappresenta l’oggetto delle riflessioni che voglio condividere su questo blog.
Credo infatti che nessuno – che abbia raggiunto una qualche consapevolezza in merito – possa esimersi dal dare il proprio contributo sulla problematica, superando gli eventuali momenti di stanca che pure capitano, come è capitato al sottoscritto nell’ultimo anno per tante ragioni intellettuali e personali.
Ma i momenti di bonaccia finiscono, come si diceva, e questa è la ragione di un blog, di questo blog.
Due parole, per concludere, sul nome. Nelle varie attività preliminari di realizzazione ho apprezzato fin da subito l’idea di utilizzare il concetto di città per quanto riguarda la scelta di nome e template, ma non mi bastava, volevo di più.
Allora ho scelto di chiamarlo MetroMaschile. In un colpo solo in questo modo mi sembrava di suggerire non solo l’idea di metropoli, di modernità, di pluralità, ma anche quella di unità di misura, di peso, e quindi di capacità di misurarsi e misurare il mondo circostante.
Velleità? Sciocchezze? Esagerazioni? Fantasie? Forse, ma… francamente me ne infischio.
E buona lettura a tutti quelli che verranno a farmi visita.




