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	<title>Commenti a: Crying girl</title>
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	<description>continuatore del primo &#34;MetroMaschile&#34;, il blog originario di Carlo Zijno</description>
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		<item>
		<title>Di: Carlo Zijno</title>
		<link>http://metromaschile.it/alma/crying-girl/comment-page-1/#comment-485</link>
		<dc:creator>Carlo Zijno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 09:15:17 +0000</pubDate>
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		<description>bastonare, bastonare, bastonare, questa è la parola d&#039;ordine del sistema economico moderno secondo cui è necessario atomizzare la società, creare un mero insieme di monadi-consumatori slegati gli uni dalle altre ma legati tutti insieme dalla prona sottomissione all civiltà consumistica. 

Per questo è necessario bastonare il maschio: devono stare lontani dal matrimonio e dalla famiglia, perché sennò invece di sputtanare i loro interi guadagni in cazzate si mettono in testa di comprar casa: cosa che non serve al sistema. 

Vale anche per le donne: prone e genuflesse anche loro, ma suggerendole l&#039;idea di aver acquisito una qualche indipendenza e sovranità: questo è il gioco del sistema. 

Non siamo più neanche consumatori, siamo bruciatori di risorse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bastonare, bastonare, bastonare, questa è la parola d&#8217;ordine del sistema economico moderno secondo cui è necessario atomizzare la società, creare un mero insieme di monadi-consumatori slegati gli uni dalle altre ma legati tutti insieme dalla prona sottomissione all civiltà consumistica. </p>
<p>Per questo è necessario bastonare il maschio: devono stare lontani dal matrimonio e dalla famiglia, perché sennò invece di sputtanare i loro interi guadagni in cazzate si mettono in testa di comprar casa: cosa che non serve al sistema. </p>
<p>Vale anche per le donne: prone e genuflesse anche loro, ma suggerendole l&#8217;idea di aver acquisito una qualche indipendenza e sovranità: questo è il gioco del sistema. </p>
<p>Non siamo più neanche consumatori, siamo bruciatori di risorse.</p>
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	<item>
		<title>Di: Rino</title>
		<link>http://metromaschile.it/alma/crying-girl/comment-page-1/#comment-484</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 17:56:17 +0000</pubDate>
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		<description>Quelle di Carlo sono pacate e ragionevoli considerazioni che smascherano questo ennesimo caso di pestaggio antimale.
Pestaggio che prende spunto da qualsiasi avvenimento, fatto, dato, statistica, opinione, progetto, legge, costume, sentenza, racconto, sogno, idea etc... del pubblico o del privato in tutto il pianeta per esercitare in tutto l&#039;Occidente questa guerra animata dal livore più schietto e puro.
Non vi è assolutamente nulla di ciò che esiste (e di ciò che non esiste) che non venga rovesciato, deformato, stravolto a quell&#039;unico fine.
Ridicolizzare, schernire, sbeffeggiare, umiliare il nemico. Oppure semplicemente: criminalizzarlo.

RDV</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quelle di Carlo sono pacate e ragionevoli considerazioni che smascherano questo ennesimo caso di pestaggio antimale.<br />
Pestaggio che prende spunto da qualsiasi avvenimento, fatto, dato, statistica, opinione, progetto, legge, costume, sentenza, racconto, sogno, idea etc&#8230; del pubblico o del privato in tutto il pianeta per esercitare in tutto l&#8217;Occidente questa guerra animata dal livore più schietto e puro.<br />
Non vi è assolutamente nulla di ciò che esiste (e di ciò che non esiste) che non venga rovesciato, deformato, stravolto a quell&#8217;unico fine.<br />
Ridicolizzare, schernire, sbeffeggiare, umiliare il nemico. Oppure semplicemente: criminalizzarlo.</p>
<p>RDV</p>
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	<item>
		<title>Di: failsafe</title>
		<link>http://metromaschile.it/alma/crying-girl/comment-page-1/#comment-483</link>
		<dc:creator>failsafe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 12:41:15 +0000</pubDate>
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		<description>ho fatto un sogno stanotte.

Una mia collega, giovane e carina, se ne andava in giro per le vie e le piazze di Milano vestita come una prostituta.
Correva e rideva con un atteggiamento sciocco e superficiale.
Le avevano dato in mano una macchina fotografica con la quale riprendeva quello che vedeva.
Andava dappertutto, anche sui tetti e nei tunnel della metropolitana.
Scattava migliaia di fotografie, che poi venivano tutte truccate ed abbellite prima di essere pubblicate sui giornali.
La realtà che rappresentavano quelle foto, non era la verità, era solo quello che le donne volevano vedere.
Anche un lurido grattacielo diventava ai loro occhi un&#039;opera d&#039;arte.
Il disgusto e la meschinità erano trattati come &quot;stili di vita&quot;.
Io tentavo e ritentavo di fermare la corsa della mia collega, ma fallivo sempre miseramente.
Così infine mi ritiravo, sconfitto e rassegnato.

E&#039; stato un sogno cattivo, che mi ha lasciato una profonda pena nel cuore, ma rappresenta il vissuto quotidiano di giornaliste come K. R.
La loro esistenza è piena di belle cose di gusto discutibile e di dubbia utilità (macchine, vestiti, mobili ...), ma il loro rapporto con l&#039;uomo è vuoto, meschino e superficiale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho fatto un sogno stanotte.</p>
<p>Una mia collega, giovane e carina, se ne andava in giro per le vie e le piazze di Milano vestita come una prostituta.<br />
Correva e rideva con un atteggiamento sciocco e superficiale.<br />
Le avevano dato in mano una macchina fotografica con la quale riprendeva quello che vedeva.<br />
Andava dappertutto, anche sui tetti e nei tunnel della metropolitana.<br />
Scattava migliaia di fotografie, che poi venivano tutte truccate ed abbellite prima di essere pubblicate sui giornali.<br />
La realtà che rappresentavano quelle foto, non era la verità, era solo quello che le donne volevano vedere.<br />
Anche un lurido grattacielo diventava ai loro occhi un&#8217;opera d&#8217;arte.<br />
Il disgusto e la meschinità erano trattati come &#8220;stili di vita&#8221;.<br />
Io tentavo e ritentavo di fermare la corsa della mia collega, ma fallivo sempre miseramente.<br />
Così infine mi ritiravo, sconfitto e rassegnato.</p>
<p>E&#8217; stato un sogno cattivo, che mi ha lasciato una profonda pena nel cuore, ma rappresenta il vissuto quotidiano di giornaliste come K. R.<br />
La loro esistenza è piena di belle cose di gusto discutibile e di dubbia utilità (macchine, vestiti, mobili &#8230;), ma il loro rapporto con l&#8217;uomo è vuoto, meschino e superficiale.</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo Zijno</title>
		<link>http://metromaschile.it/alma/crying-girl/comment-page-1/#comment-482</link>
		<dc:creator>Carlo Zijno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:22:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/alma/?p=470#comment-482</guid>
		<description>Fail, qui c&#039;è libertà di dissenso, ci mancherebbe altro. 

Non dico che le tue osservazioni sono campate in aria, hanno una loro logica ed un loro fondamento. 

La mia analisi puntigliosa deriva dal fatto che quando ho letto quell&#039;articolo ho sentito subito puzza di bruciato: da che mondo è mondo, infatti, la compulsione verso le storie strappalacrime (specialmente se di argomento sentimentale) appartiene al femminile, non al maschile. 

Ho sentito puzza di bruciato ed allora mi sono messo a tavolino e l&#039;ho sezionato come un entomologo..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fail, qui c&#8217;è libertà di dissenso, ci mancherebbe altro. </p>
<p>Non dico che le tue osservazioni sono campate in aria, hanno una loro logica ed un loro fondamento. </p>
<p>La mia analisi puntigliosa deriva dal fatto che quando ho letto quell&#8217;articolo ho sentito subito puzza di bruciato: da che mondo è mondo, infatti, la compulsione verso le storie strappalacrime (specialmente se di argomento sentimentale) appartiene al femminile, non al maschile. </p>
<p>Ho sentito puzza di bruciato ed allora mi sono messo a tavolino e l&#8217;ho sezionato come un entomologo..</p>
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	<item>
		<title>Di: failsafe</title>
		<link>http://metromaschile.it/alma/crying-girl/comment-page-1/#comment-481</link>
		<dc:creator>failsafe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 21:57:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://metromaschile.it/alma/?p=470#comment-481</guid>
		<description>Dissento con la tua analisi.
Io credo che quanto scritto da Katia Riccardi sia sostanzialmente vero : alcuni uomini aumentano la stima in se stessi, quando vedono donne in difficoltà.
Costituisce un problema questo per la signora Ricciardi?
Cavoli suoi.

Nella pornografia, ad esempio, oggi ci sono donne (e uomini) che si fanno torturare per soldi.
Questo accade perchè buona parte del pubblico trova eccitanti certi generi di spettacoli.
Ma non mi risulta che il movimento femminista abbia mai fatto una campagna specifica contro questo genere di &quot;libertà d&#039;espressione&quot;.
Se c&#039;è un appunto da fare a Katia Riccardi è proprio questo.

Inoltre è tutto da dimostrare che le lacrime versate dal genere femminile nei filmati in questione siano vere.
Molto spesso le donne si sono dimostrate maestre nel &quot;fare la commedia&quot;.
Soprattutto quando sono adeguatamente pagate per farlo.

Ma in definitiva per quale ragione possono colpire le lacrime femminili?
Il fatto è che il cinema moderno ci propone quasi sempre l&#039;immagine di una donna moderna capace di &quot;grandi cose&quot;.
E&#039; uno stereotipo ormai : lo vediamo in azione nei film, nei telefilm, nelle fiction, nei talk show.
Persino le giornaliste che presentano i telegiornali assumono un atteggiamento inutilmente aggressivo : è divenuta una cosa addirittura stancante.
Da decenni ormai vediamo in azione una donna capace di &quot;fare tutto quello che sanno fare gli uomini e anche molto di più&quot;.
Una sottospecie di supereroe che lotta contro legioni di minchioni che la vogliono morta.
Chissà ... se fossero ancora vivi Franco e Ciccio, che grasse risate ci faremmo nel vedere la parodia di questa scema.
Questa donna è sempre sicura di se in ogni circostanza e, ovviamente, non piange mai : dal punto di vista cinematografico i tempi di &quot;Casablanca&quot; sono ormai lontanissimi.
Quindi il meccanismo che rende vincenti le &quot;lacrime femminili&quot; è analogo a quello che rende vincenti i reality : il pubblico è saturo dei superminchioni del cinema e reagisce rifugiandosi in spettacoli che rappresentano la normalità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dissento con la tua analisi.<br />
Io credo che quanto scritto da Katia Riccardi sia sostanzialmente vero : alcuni uomini aumentano la stima in se stessi, quando vedono donne in difficoltà.<br />
Costituisce un problema questo per la signora Ricciardi?<br />
Cavoli suoi.</p>
<p>Nella pornografia, ad esempio, oggi ci sono donne (e uomini) che si fanno torturare per soldi.<br />
Questo accade perchè buona parte del pubblico trova eccitanti certi generi di spettacoli.<br />
Ma non mi risulta che il movimento femminista abbia mai fatto una campagna specifica contro questo genere di &#8220;libertà d&#8217;espressione&#8221;.<br />
Se c&#8217;è un appunto da fare a Katia Riccardi è proprio questo.</p>
<p>Inoltre è tutto da dimostrare che le lacrime versate dal genere femminile nei filmati in questione siano vere.<br />
Molto spesso le donne si sono dimostrate maestre nel &#8220;fare la commedia&#8221;.<br />
Soprattutto quando sono adeguatamente pagate per farlo.</p>
<p>Ma in definitiva per quale ragione possono colpire le lacrime femminili?<br />
Il fatto è che il cinema moderno ci propone quasi sempre l&#8217;immagine di una donna moderna capace di &#8220;grandi cose&#8221;.<br />
E&#8217; uno stereotipo ormai : lo vediamo in azione nei film, nei telefilm, nelle fiction, nei talk show.<br />
Persino le giornaliste che presentano i telegiornali assumono un atteggiamento inutilmente aggressivo : è divenuta una cosa addirittura stancante.<br />
Da decenni ormai vediamo in azione una donna capace di &#8220;fare tutto quello che sanno fare gli uomini e anche molto di più&#8221;.<br />
Una sottospecie di supereroe che lotta contro legioni di minchioni che la vogliono morta.<br />
Chissà &#8230; se fossero ancora vivi Franco e Ciccio, che grasse risate ci faremmo nel vedere la parodia di questa scema.<br />
Questa donna è sempre sicura di se in ogni circostanza e, ovviamente, non piange mai : dal punto di vista cinematografico i tempi di &#8220;Casablanca&#8221; sono ormai lontanissimi.<br />
Quindi il meccanismo che rende vincenti le &#8220;lacrime femminili&#8221; è analogo a quello che rende vincenti i reality : il pubblico è saturo dei superminchioni del cinema e reagisce rifugiandosi in spettacoli che rappresentano la normalità.</p>
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