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	<title>Commenti a: cosa resterà?</title>
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	<description>continuatore del primo &#34;MetroMaschile&#34;, il blog originario di Carlo Zijno</description>
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		<title>Di: ckkb</title>
		<link>http://metromaschile.it/alma/cosa-restera/comment-page-1/#comment-453</link>
		<dc:creator>ckkb</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:06:29 +0000</pubDate>
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		<description>Le grandi porte che aprono ad altri e nuovi spazi girano sui cardini. Questa hompage è fra quelle che svolgono la funzione di cardine per le nuove dimensioni della coscienza che cambiano la direzione di marcia delle persone. Fra dieci anni forse non ci saranno questi cardini ma, grazie ad essi, la direzione di marcia per tanti sarà un&#039;altra. E&#039; già successo da dieci anni a questa parte: i &quot;web-cardini&quot; hanno già consentito a molti un cuore nuovo. Buon lavoro dunque e grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le grandi porte che aprono ad altri e nuovi spazi girano sui cardini. Questa hompage è fra quelle che svolgono la funzione di cardine per le nuove dimensioni della coscienza che cambiano la direzione di marcia delle persone. Fra dieci anni forse non ci saranno questi cardini ma, grazie ad essi, la direzione di marcia per tanti sarà un&#8217;altra. E&#8217; già successo da dieci anni a questa parte: i &#8220;web-cardini&#8221; hanno già consentito a molti un cuore nuovo. Buon lavoro dunque e grazie.</p>
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		<title>Di: Fail Safe</title>
		<link>http://metromaschile.it/alma/cosa-restera/comment-page-1/#comment-452</link>
		<dc:creator>Fail Safe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:24:20 +0000</pubDate>
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		<description>«Durante la costruzione di una cattedrale medievale a tre tagliatori di pietre fu rivolta a turno la stessa domanda: «Che cosa stai facendo?» «Come vedi, sto tagliando pietre», reagì il primo in tono seccato. Il secondo rispose: «Mi guadagno la vita per me e per la mia famiglia». Ma il terzo disse con gioia: «Sto costruendo una grande cattedrale!».
In questo antico apologo i tre tagliatori di pietre compiono la stessa, identica attività ma gli esiti sono radicalmente diversi perché ogni persona imprime a ogni atto un po’ di sé stesso. Il primo ha solo l’esperienza della natura umile e monotona del suo lavoro. Perciò lo sbocco è in un senso di inutilità e di frustrazione. Il secondo nel lavoro cerca solo una finalità economica e strettamente personale, rinchiudendo tutto nel piccolo orizzonte del suo interesse.
E solo il terzo l’uomo creativo e capace di perforare la crosta che avvolge le cose e gli atti umani scoprendone il senso ultimo. Senza il suo gesto semplice e umile la cattedrale non avrebbe mai raggiunto la sua verità e la sua pienezza. Perciò egli si sente collaboratore di un’opera grandiosa a cui molti partecipano e di cui tutti sono coautori. Con questa visione della vita tutti diventano necessari e preziosi. Ma c’è un altro valore nella terza risposta. Per essere capaci di vivere in pienezza bisogna avere un senso ultimo, una stella polare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>«Durante la costruzione di una cattedrale medievale a tre tagliatori di pietre fu rivolta a turno la stessa domanda: «Che cosa stai facendo?» «Come vedi, sto tagliando pietre», reagì il primo in tono seccato. Il secondo rispose: «Mi guadagno la vita per me e per la mia famiglia». Ma il terzo disse con gioia: «Sto costruendo una grande cattedrale!».<br />
In questo antico apologo i tre tagliatori di pietre compiono la stessa, identica attività ma gli esiti sono radicalmente diversi perché ogni persona imprime a ogni atto un po’ di sé stesso. Il primo ha solo l’esperienza della natura umile e monotona del suo lavoro. Perciò lo sbocco è in un senso di inutilità e di frustrazione. Il secondo nel lavoro cerca solo una finalità economica e strettamente personale, rinchiudendo tutto nel piccolo orizzonte del suo interesse.<br />
E solo il terzo l’uomo creativo e capace di perforare la crosta che avvolge le cose e gli atti umani scoprendone il senso ultimo. Senza il suo gesto semplice e umile la cattedrale non avrebbe mai raggiunto la sua verità e la sua pienezza. Perciò egli si sente collaboratore di un’opera grandiosa a cui molti partecipano e di cui tutti sono coautori. Con questa visione della vita tutti diventano necessari e preziosi. Ma c’è un altro valore nella terza risposta. Per essere capaci di vivere in pienezza bisogna avere un senso ultimo, una stella polare.</p>
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